Period girl è un libro da leggere e condividere per cancellare ogni inutile tabù sulle mestruazioni

Di Désirée Paola Capozzo
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Catherine Delahaye - Getty Images
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«Raramente, pensava Robin, undici anni sono giusti. Perché si è sempre o troppo grandi per qualcosa o troppo piccole per qualcos’altro. Undici anni, per esempio, sono pochi per avere un figlio o una figlia. Eppure sono sufficienti per diventare fertili e avere le mestruazioni».

Ha proprio ragione Robin, la protagonista di Period Girl, romanzo di Giorgia Vezzoli, poeta, autrice e attivista, scritto con l’intento di cancellare pregiudizi e vergogne immotivate legate alle mestruazioni che, da tabù innominabile, diventano fonte di superpoteri. Robin, in coincidenza di ogni mestruazione, scopre di essere in grado di far nascere alberi, piante e altri elementi naturali. Così grazie al “potere del flusso”, può salvare il pianeta dalla deforestazione, contrastando i cambiamenti climatici e collaborando con le più importanti organizzazioni internazionali.

Photo credit: settenove
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Un libro perfetto da regalare alle nostre piccole eroine dai 10 anni in su, ideale anche per una lettura condivisa con la mamma e, perché no, da leggere in età adulta se si sente il bisogno di riappacificarsi con le mestruazioni. Ne abbiamo parlato con Giorgia Vezzoli, autrice anche di Ti amo in tutti i generi del mondo e Mi piace Spiderman... e allora?, iniziando proprio dai termini, perché, citando proprio l'intestazione del suo sito: "Il mondo si cambia una parola alla volta"...

Photo credit: courtesy
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I pregiudizi legati alla mestruazione partono proprio dal nome e in ogni famiglia c'è un modo di definirle: regole, marchese, cose, ciclo...

Epiteti e nomi di fantasia ce ne sono tantissimi. In alcuni casi sono addirittura "innominabili". Proprio il termine più usato, poi, è il meno corretto: "ciclo" è tutto, mestruazione è una parte del ciclo. Dicendo ciclo in pratica ci ritroviamo a non nominarle... l'ho imparato anche io da poco grazie alla consulenza di Paola Lussoglio, ostetrica e consulente sessuale, cui mi sono affidata per scrivere con correttezza le parti più "tecniche" legate a Period girl.

In alcuni casi, pochi per fortuna, ci sarebbe ancora da sfatare l'idea bizzarra che non si possano fare alcune attività durante le mestruazioni, dallo sport alla doccia...

Proprio così. Anzi, Robin scopre che è proprio allora che può fare moltissime cose in più grazie al potere che le regala il fatto di essere donna: è la fonte della sua energia creativa. Ogni idea e ogni azione sono una creazione, un nuovo inizio. Il suo potere, poi, è molto utile perché contribuisce a salvare la natura.

Il tabù all'ennesima potenza, poi, è legato al sangue.

Siamo cresciute con la vergogna di macchiarci di sangue, associandolo a qualcosa di violento, dimenticandoci completamente cosa significa davvero, e che è semplicemente una parte di noi, che ci tiene in vita e genera vita.

Com'è nata l'idea di scriverne?

Sono partita seguendo un’ispirazione fondamentalmente artistica, è stata una sfida narrativa, quella di rivoluzionare l’immaginario collettivo delle mestruazioni e partendo dall’indignazione, quella che mi provocava la denigrazione o l’invisibilità sociale delle mestruazioni.

Qual è il messaggio che vuoi mandare?

Far vivere serenamente alle ragazze questo momento della vita, accoglierlo con tranquillità, consapevolezza, ma anche con un certo orgoglio.

Non è mai troppo presto per parlarne e, soprattutto, per parlarne con i figli maschi...

Esatto, come genitori e adulti abbiamo il compito crescere i figli trasmettendo non solo le conoscenze pratiche e teoriche per stare al mondo nel migliore dei modi possibili, ma anche l'educazione emotiva, la giusta empatia: non sarebbe bello se anche i ragazzi avessero un "kit del primo mestruo" cioè un assorbente nello zaino da dare alle loro amiche in caso d'emergenza? Di quella che tra ragazze è una naturale "sorellanza mestruale" potrebbero senza alcun timore farne parte anche loro, i fratelli, gli amici, i papà soprattutto... Parte tutto dalla comunicazione mirata a un processo di normalizzazione della mestruazione, semplicemente parlandone.

Al termine della nostra chiacchierata, Giorgia mi consiglia di leggere il testo Se gli uomini avessero le mestruazioni, scritto da Gloria Steinem. La sua riposta fuga ogni dubbio: "le mestruazioni diventerebbero un invidiabile evento mascolino di cui vantarsi". Facciamolo subito!