Perisic, quando arriva la decisione del Bayern sul riscatto. Conte detta la posizione dell’Inter

Andrea Sereni

Ivan Perisic sta vivendo una stagione tribolata. I primi tempi al Bayern sono stati positivi, poi da ottobre un netto calo e, a inizio febbraio, la frattura della caviglia, che ad oggi lo tiene fuori. Ne avrà ancora per un paio di settimane, forse qualcosa in più, prima di rientrare in campo. Poi due mesi che saranno decisivi per avere un quadro più chiaro sul suo futuro. In Baviera o di nuovo all’Inter?

SPERANZA - Eh sì, perché Perisic è al Bayern in prestito oneroso (5 milioni di euro), con semplice diritto di riscatto, fissato a 20 milioni, in favore dei bavaresi. La scelta, dunque, spetterà solo a loro. L’Inter, ancora proprietaria del cartellino del croato, attende, seppur con poca fiducia, l’evolversi degli eventi. La volontà del nerazzurri è chiara: Perisic non rientra, dalla scorsa estate, nel progetto iniziato con Antonio Conte. Quindi a Milano l’auspicio è che il croato resti a Monaco di Baviera, portando così nelle casse un discreto assegno e un’invitante plusvalenza.

LA DECISIONE - Ma ad oggi il futuro del classe ’89 è ancora avvolto in una nebulosa. Non bastano 22 presenze, con 5 gol e 8 assist complessivi, ad assicurargli la permanenza in Germania. Ad influire, negativamente, l’esonero di Kovac, suo importante sponsor. Gli ultimi due mesi saranno importanti: se Perisic riuscirà a recuperare bene dall’infortunio, e ad imporsi con il nuovo tecnico Flick, potrebbe guadagnarsi la conferma. In ogni caso, al netto delle prestazioni, l’ultima decisione sul riscatto arriverà non prima di metà maggio, quando il Bayern cambierà assetto presidenziale e, con ogni probabilità, anche allenatore. L’Inter attende, e da lontano fa il tifo per il croato.