Permessi premio a ergastolani, Rita Dalla Chiesa: “Giustizia ingiusta”

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Amaro e sdegnato il commento di Rita Dalla Chiesa sulla sentenza della Corte Costituzionale che apre alla possibilità di assegnare permessi premio agli ergastolani.

Rita Dalla Chiesa su permessi premio

É di ieri, mercoledì 23 ottobre 2019, il parere della Consulta sul carcere ostativo. Dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, la Corte Costituzionale ha sostenuto l’incostituzionalità del non concedere permessi premio agli ergastolani. Anche qualora questi siano condannati per reati legati alla mafia o al terrorismo e non collaborino con la giustizia.

Un parere che ha già suscitato enormi discussioni, tra cui non poteva mancare quella di Rita Dalla Chiesa. La conduttrice tv, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ha visto suo padre morire ad opera di Cosa Nostra negli anni Ottanta. “Avranno brindato come la notte in cui uccisero mio padre, Emanuela e Domenico Russo“, ha scritto sul suo profilo Twitter.

Ha poi condiviso la prima pagina di un quotidiano che riporta a caratteri cubitali la scritta “Vince la mafia“, corredata dal suo secco commento “Grazie..“. Una sentenza che tocca la donna nel personale, data la sua vicenda familiare, e che considera un regalo a chi si è macchiato di reati per mafia.

Solo pochi giorni fa la stessa si era espressa sull’intervista di Giulio Colia a Capitano Ultimo. Sergio De Caprio, il suo vero nome, si è battuto da Carabiniere per la cattura di Totò Riina, uno dei più grandi mafiosi italiani. Nonostante questo si è visto venire meno la protezione da parte dello Stato, cosa che ha fatto indignare la Dalla Chiesa. La quale è rimasta delusa anche dal fatto che nessuno di coloro che sono dotati di scorta sia intervenuto per sostenerlo.