Permesso premio per baby-omicida, figlia: vivo con cuore a metà

Psc

Napoli, 10 set. (askanews) - "Vedere chi ti ha portato via l'altra parte del tuo cuore a poco più di un anno dal fatto, così ritratto sui social, è dura e fa male". Così, in un post su Facebook, Marta Della Corte, la figlia 22enne di Francesco, il vigilantes ferito gravemente con calci e botte il 3 marzo scorso all'esterno della stazione della metropolitana di Piscinola, a Napoli, e poi deceduto il 16 marzo dopo due settimane di agonia. A destare il dolore della ragazza alcune fotografie postate sui social network di uno dei giovani ritenuti responsabili dell'omicidio del padre. Il 18enne ha, infatti, ricevuto un permesso premio di qualche ora per poter festeggiare il suo compleanno lontano dalla cella del carcere di Airola, nel Beneventano, dove è detenuto per una condanna a 16 anni e mezzo, inflitta in primo grado, per aver ucciso "con crudeltà" la guardia giurata. Una festa con amici, parenti e fidanzata.

"Non mi sono mai espressa direttamente tramite i social perché queste 'persone', che nel tempo continuano a dimostrarsi di una pochezza inaudita, non meritano la mia attenzione. Ma ogni volta è veramente dura. Ci hanno costretto a vivere con il cuore a metà - scrive ancora Marta Della Corte -. Il tempo aggiusta le cose, dicono, ma non sempre. Non importa quanto tempo passerà, mio padre non varcherà più la porta di casa, non incontreremo più i suoi occhi complici e non sentiremo più la sua voce o il suo profumo".

"Mio padre era entusiasta della vita, profumava di vita e gli hanno tolto la possibilità di realizzare i suoi sogni. Ci auguriamo che il 19 settembre - conclude - non venga scontato nulla, ma che quel giorno la giustizia, come dovrebbe essere sempre e per tutti gli uomini in un stato di diritto, faccia il suo corso". La prossima settimana, infatti, è prevista un'udienza del processo d'Appello. Per l'omicidio furono arrestati tre giovanissimi che, con oggetti contundenti, si scagliarono contro il vigilantes procurandogli la morte.