Permesso retribuito se adotti un cucciolo. Negli Usa arriva il congedo come la maternità

MTT
Ogni dipendente può richiedere una settimana di “lavoro da casa” per dare il benvenuto ai nuovi membri della famiglia (Getty)
Ogni dipendente può richiedere una settimana di “lavoro da casa” per dare il benvenuto ai nuovi membri della famiglia (Getty)

Un congedo di maternità anche se in realtà non è arrivato a casa alcun bambino. Ma un nuovo amico a quattro zampe. In America si può richiedere il “Fur-ternity Leave”, dove “fur” vuol dire pelliccia e richiama il canonico “maternity leave”.

Il congedo se adotti un cucciolo

L’idea è venuta ad una società di marketing digitale americana. Ogni dipendente può richiedere una settimana di “lavoro da casa” per dare il benvenuto ai nuovi membri della famiglia. In questo caso pelosi e a quattro zampe.

Il lavoro sempre più agile

La società in questione si chiama Nina Hale, la sede è in Minnesota, ha 85 dipendenti, ed è già nota per le sue politiche progressiste: mentre le grande società forniscono sempre più servizi ai propri dipendenti per farli stare più tempo in ufficio – come asili, palestre, lavanderie e compagnia bella -, la vicepresidente di questa società ha un’idea opposta.

La nuova idea

Quel modo di fare è una stupidaggine. L’idea di offrire vantaggi per tenere i lavoratori in ufficio è ormai finita”, spiega la vicepresidente Allison McMenimen. Quando Connor McCarthy, 26 anni, senior account, ha chiesto il permesso di lavorare da casa per accudire il suo nuovo animale domestico, ha ricevuto una risposta immediata: “Assolutamente”.

La settimana di congedo

Connor ha così potuto per una settimana lavorare e badare al suo nuovo amico, un cucciolo di 2 mesi di goldendoodle, di nome Bentley. “Per molte persone, i loro animali domestici sono i loro figli”, ha continuato McMenimen, “dobbiamo dare esempio di flessibilità. Non serve uno scienziato per riconoscere che dipendenti felici e in salute producono lavoro migliore”. In Italia non esistono ancora norme specifiche, nonostante gli italiani che vivono con un animale domestico, secondi i dati Eurispes del 2016, sono oltre il 33 per cento.

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