Pernigotti salva, la produzione resta a Novi Ligure: “Accordo storico”

Pernigotti salva

Svolta nella questione della Pernigotti di Novi Ligure, che può dirsi salva grazie a un “accordo storico” annunciato dal Ministero dello Sviluppo economico. Gli accordi siglati prevedono “produzione continua e nessun esubero” nello stabilimento in provincia di Alessandria. È prevista la cessione del marchio “Maestri gelatieri”, dei dipendenti e delle strutture, così come la reindustrializzazione della produzione di torrone e cioccolato.

Pernigotti salva

Se la Pernigotti di Novi Ligure può dirsi salva, è grazie a un compromesso raggiunto dal Ministero con Emendatori e Gruppo Spes. La chiusura delle trattative avverrà entro il primo ottobre 2019, con la reindustrializzazione di cioccolato e torrone. La produzione è stata già riavviata al termine di luglio scorso ed è possibile che sarà gestita da un unico soggetto aziendale. L’accordo coinvolge 21 dipendenti nelle strutture commerciali e 15 nelle strutture produttive.

La società Pernigotti, di proprietà turca, “resterà titolare del marchio ‘Pernigotti 1860’, continuando la distribuzione e la commercializzazione di cioccolato, praline, torrone e creme spalmabili”.

“Lavoro sinergico del ministro”

Il Mise ha sottolineato che si tratta di un accordo “storico” dal momento che non prevede esuberi. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei sindacati, degli enti locali e l’advisor Sernet. È stata raggiunta un’intesa frutto di “mesi di lavoro sinergico del ministro Luigi Di Maio“, spiegano fonti del Ministero. Nelle stesse ore, il ministro Di Maio è stato duramente attaccato da Giorgia Meloni che lo ha definito “inconcludente” per la sua incapacità di gestire le crisi industriali.