Perseguitava ragazza violentata anni prima, arrestato a Bologna -2-

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Roma, 31 ott. (askanews) - Dapprima è riuscito a localizzarla sui social network, usando i quali ha fatto pervenire alla vittima video di violenze su donne, per rimarcare le sue intenzioni. Poi, capito dove la ragazza lavorasse, si è presentato sul luogo di lavoro, ma, non riuscendo a trovarla, ha proferito all'indirizzo di alcuni colleghi parole di minaccia nei confronti della donna. Persino i titolari dell'azienda hanno preferito spostarla in un altro negozio della catena per evitare che venisse rintracciata dal persecutore. Nel frattempo la denuncia ai carabinieri. Passano mesi durante i quali il 36enne non riesce a scovare la sua vittima. Finchè, lo scorso settembre, i militari notificano all'avvocato del napoletano l'avviso di conclusione indagini. Il ragazzo, infatti, si era reso irreperibile. Solo dopo circa un mese il legale è riuscito a sua volta a rintracciare il suo cliente e a notificargli quell'atto. Questo ha provocato la reazione violenta dell'uomo, che è arrivato a telefonare ai carabinieri per minacciare che avrebbe fatto trovare il cadavere della donna davanti alla porta della caserma. Immediata è scattata la comunicazione di queste nuove minacce alla Procura che, in tempi brevissimi, ha chiesto ed ottenuto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il persecutore. Per poterlo trarre in arresto, i militari della Stazione Indipendenza hanno usato uno stratagemma che ha indotto il soggetto a recarsi presso la madre, dove ad attenderlo c'erano i carabinieri, che hanno potuto così ammanettarlo e condurlo presso il carcere di Bologna.