Perseguitava ragazzina, questura Milano: sorveglianza e psicologo

fcz

Milano, 25 mag. (askanews) - Tre anni di sorveglianza speciale per il cosiddetto "stalker dei cartoon". Con "il divieto" per lui non solo "di avvicinarsi" alla sua giovane vittima, ma anche "di iscriversi, accedere o utilizzare piattaforme social network". E' la richiesta avanzata dal questore di Milano, Sergio Bracco, per Pierluigi Gaudenzi, 59enne dell'hinterland milanese, ribattezzato "stalker dei cartoon" perch perseguitava le sue vittime sui social network nascondendo la propria identit con nickname di cartoni animati. Nell'istanza, il Questore chiede anche ai giudici della sezione misure di prevenzione del Tribunale di valutare, "sempre nell'ottica social-preventiva", l'opportunit di sottoporre l'uomo "a un percorso assistito di recupero psicologico" oltre che di tenerlo sottocontrollo "mediante braccialetto elettronico" anche se "previo consenso dell'interessato".

L'uomo attualmente detenuto nel carcere milanese di San Vittore. Gi nel 2015 aveva preso di mira una ragazzina (all'epoca lei aveva 15 anni e ora ne ha 19) tormentandola con messaggi insistenti, appostamenti e pedinamenti. Come scrive il questore nella richiesta di misura di prevenzione, era animato da "una vera e propria ossessione" che provoc "uno perdurante stato d'ansia" nella giovane vittima "tale da costringerla a cambiare le sue abitudini di vita". L'uomo, infatti, per anni "ha sistematicamente monitorato i movimenti e lo stile di vita della vittima, anche con appostamenti e serali e notturni presso la sua abitazione". La ragazzina era terrorizzata "al punto di non uscire di casa per paura"

La situazione non cambi con l'arresto, scattato nel 2016. Perch dal carcere lo stalker continuava a mandare decine di lettere alla sua giovane vittima. E, una volta tornato in libert nel maggio 2019, ripart l'attacco sui social network: ogni volta che la ragazzina lo bloccava, lui creava un nuovo profilo sempre scegliendo nomi di cartoni animati. Un comportamento da cui, sottolinea il questore, emerge tutta la "pericolosit sociale" di un uomo che "non appena rimesso in libert, ha ripreso a perseguitare la giovane ragazza della quale stato sempre ossessionato, sin da quando era una bambina di appena 15 anni". Un'escalation che, nel dicembre dello stesso anno, lo riport ancora una volta in carcere. E che potrebbe costargli la misura della sorveglianza speciale una volta finita di espiare la sua pena in carcere. La proposta del questore sar ora valutata dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano: la prima udienza in programma il 1 luglio.