Pesanti sconfitte in Ucraina, Russia pensa a mobilitazione

Image from askanews web site
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Milano, 12 set. (askanews) - "Il successo dell'offensiva delle forze armate ucraine e la ritirata dell'esercito russo nella regione di Kharkiv potrebbero portare alla transizione della Russia verso la mobilitazione". Lo afferma il politologo russo direttore dell' "Istituto di studi politici" Sergey Markov sul suo canale Telegram. "Uno dei motivi più importanti del successo dell'offensiva delle forze armate ucraine è l'enorme predominanza numerica dell'esercito ucraino su quello russo" aggiunge il politologo, considerato vicino a Putin.

Torna dunque di attualità la questione della mobilitazione in Russia rispetto alla guerra in Ucraina. Questione che - dal 24 febbraio, giorno di inizio dell'invasione russa - è sempre stata messa da parte ogni volta che l'argomento appariva all'orizzonte.

"Se ci sarà, indosserò l'uniforme" ha affermato poche ore prima il deputato della Duma di Stato della Federazione Russa (camera bassa del parlamento russo) Andrey Gurulev del partito di governo Russia Unita. "Dobbiamo sperare per il meglio, ma prepararci per qualsiasi sviluppo di eventi", ha aggiunto. "Ripeto, ora il presidente (russo Vladmir Putin, ndr) ha detto che non ce ne è bisogno. Sì, oggi ci sono problemi, ma per la mobilitazione generale occorre prima dichiarare la legge marziale. E oltre alla (mobilitazione) generale, c'è la mobilitazione parziale. Tutto questo c'è, ma dobbiamo sperare per il meglio, e prepararci per qualsiasi sviluppo di eventi. Ora abbiamo la Seconda guerra patriottica contro il fascismo: dobbiamo vincere", ha dichiarato Gurulev, che è un militare e siede in due commissioni relative alla Difesa.

Si noti che i russi indicano come Prima guerra patriottica quello che per noi è la II guerra mondiale.