Pesaro, bimbo di 7 anni morto per otite: condannato a 3 anni medico omeopata

Pesaro, bimbo di 7 anni morto per otite: condannato a 3 anni medico omeopata (Foto Facebook)
Pesaro, bimbo di 7 anni morto per otite: condannato a 3 anni medico omeopata (Foto Facebook)

Aveva solo 7 anni Francesco Bonifazi, il bimbo morto per un'otite a Pesaro, nel 2017. E' arrivata la condanna per il medico omeopata che lo aveva preso in cura.

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Il Tribunale di Ancona ha condannato a 3 anni di carcere Massimiliano Mecozzi, medico pesarese di 60 anni, che nel 2017 aveva deciso di curare il piccolo Francesco senza usare l'antibiotico. Il medico omeopata è accusato di omicidio colposo. I giudici hanno imposto anche l'interdizione dalla professione per 5 anni.

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I genitori, su consiglio del medico, lo avevano trattato solo con l'omeopatia. Massimiliano Mecozzi, infatti, si era servito solo di rimedi omeopatici per curare Francesco Bonifazi, il bambino di 7 anni di Cagli (Pesaro Urbino), colpito da una otite batterica bilaterale. Il bimbo morì il 27 maggio 2017 all'ospedale Salesi di Ancona, dove era entrato tre giorni prima in gravissime condizioni. Il piccolo era poi finito in coma e poco dopo era stato dichiarato clinicamente morto.

Mecozzi si è sempre difeso precisando di non avere mai imposto alla famiglia la cura omeopatica né il ricovero o la possibilità di rivolgersi ad altri specialisti. Di parere opposto i genitori di Francesco, come da loro stessi dichiarato nel corso del dibattimento. Secondo l'accusa, il medico pesarese non aveva ritenuto necessari gli antibiotici nonostante l'aggravarsi della malattia. Proprio a causa della mancata somministrazione di antibiotici, l'otite degenerò in una fatale encefalite.

La sentenza è stata letta dalla giudice Francesca Pizii, dopo due ore e mezzo di camera di consiglio. La Procura, con il pm Daniele Paci, aveva chiesto una condanna a quattro anni. Massimiliano Mecozzi, che aveva ripreso a esercitare la sua attività e finora non era stato soggetto a misure cautelari, non era presente in aula. C'erano, invece, la mamma del bambino e il nonno materno, che ha sempre seguito in prima persona la vicenda.

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La sentenza mette la parola fine a una dolorosa storia che aveva visto alla sbarra anche Maristella Olivieri e Marco Bonifazi, i genitori del bimbo (condannati a tre mesi, con rito abbreviato).