Pesca sostenibile, 84 attività Msc nei paesi in via di sviluppo

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Image from askanews web site
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Roma, 5 ott. (askanews) - A marzo 2021, sono 84 le attività di pesca coinvolte nel programma MSC nei Paesi in via di Sviluppo; distribuite in 29 Paesi, catturano il 19,8% del pescato coinvolto nel programma MSC. Un numero in aumento dall'anno precedente, anche grazie a programmi mirati per favorire l'accessibilità al programma MSC da parte di attività di pesca su piccola scala e in Paesi in via di Sviluppo, come il progetto Fish for Good in Sudafrica, Messico e Indonesia.

E' quanto emerge dall'ultima edizione del rapporto annuale pubblicata oggi da Marine Stewardship Council (MSC), organizzazione non profit responsabile del principale programma per la sostenibilità ittica a livello globale.

"La crescita del programma MSC nonostante la pandemia è un forte segno di coinvolgimento e impegno da parte delle attività di pesca, dei marchi e dei consumatori che sempre più scelgono pesce di provenienza sostenibile - spiega in una nota Francesca Oppia, direttrice del programma MSC in Italia - Ma le sfide da affrontare sono ancora molte: troppi governi continuano a mettere interessi a breve termine prima della sostenibilità mentre a livello globale il livello di pesca eccessiva continua ad aumentare. L'inerzia istituzionale non è al passo con il crescente attivismo pubblico sul tema degli oceani, esacerbato dalla pandemia che ha aumentato la consapevolezza della necessità di proteggere le nostre preziose risorse naturali. Chiediamo ai governi di cogliere questo momento come un'opportunità per sostenere la pesca e il settore ittico sostenibile impegnandosi in misure che salvaguardino i nostri stock ittici".

Nonostante i progressi presentati nel rapporto, MSC sottolinea la necessità di un'azione urgente per superare le sfide che gli oceani devono affrontare. Il rapporto dell'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) State of World Fisheries and Aquaculture 2020 ha rivelato che la pesca eccessiva continua ad aumentare, con più di un terzo (34%) degli stock ittici mondiali attualmente sovrasfruttati.

Il rapporto di MSC sottolinea la necessità che i governi raggiungano accordi sulle quote della pesca di sgombro, aringa e melù nell'Atlantico nord-orientale. Anche la sostenibilità futura degli stock globali di tonno è in pericolo se le commissioni internazionali responsabili della gestione del tonno non riescono a stabilire solide strategie di cattura. MSC chiede un'azione urgente per affrontare queste sfide.

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