Pescara, contrasto all'abusivismo sanitario: 9 denunce dei Nas

Red/Sav

Roma, 15 nov. (askanews) - I carabinieri dei NAS di Pescara hanno pianificato una serie di controlli finalizzati a reprimere il fenomeno dell'abusivismo nell'ambito delle professioni sanitarie. Le ispezioni del Nas abruzzese hanno riguardato strutture nelle quali vengono esercitate le professioni sanitarie, alcune risultate del tutto abusive, e figure erogatrici di servizi di carattere medico e sanitario che per lo svolgimento della professione richiedono il possesso di titolo accademico e di iscrizione al relativo Albo.

In provincia di Pescara, i militari hanno segnalato alla Procura un ex odontoiatra, volontariamente cancellatosi dall'Albo, che ha continuato, abusivamente, ad esercitare l'attività, peraltro in locali e con strumentazione in mediocri condizioni igienico - sanitarie. Nel corso delle indagini i NAS hanno proceduto al sequestro di una poltrona, con il relativo riunito dentale, ed altre attrezzature odontoiatriche. L'iscrizione all'Albo è obbligatoria e assolve ad una duplice funzione: da una parte quella di assoggettare il professionista alle regole deontologiche dell'Ordine, dall'altra quella di rendere pubblico il proprio status e garantire l'interesse generale al corretto esercizio della professione.

In provincia di L'Aquila, i carabinieri hanno individuato due odontotecnici che, in concorso con un odontoiatra, esercitavano abusivamente la professione sanitaria. Le indagini hanno mostrato come i due, utilizzando strumenti e locali del medico, effettuassero diagnosi e cure dentali che solo l'odontoiatra avrebbe potuto praticare. Nel corso degli accertamenti è emerso, peraltro, che anche lo studio medico era privo di autorizzazione, motivo per il quale, è stato emesso il provvedimento di cessazione dell'attività. Nei confronti del responsabile, oltre alla denuncia, è stata elevata una sanzione di 20.000 euro.

In provincia di Teramo, i NAS hanno segnalato all'autorità giudiziaria due personal trainer, attivi in alcune palestre del litorale, per esercizio abusivo della professione di biologo nutrizionista. Dalle numerose testimonianze raccolte, è emerso che i due effettuavano visite anamnestiche, individuavano i fabbisogni nutrizionali dei singoli "pazienti" e stilavano piani dietetici personalizzati, con controlli periodici nel tempo. Attività, queste, di esclusivo appannaggio dei dietologi e dei biologi nutrizionisti.

Sempre in provincia di Teramo, un ex medico chirurgo in pensione ed un medico di medicina generale, sono stati segnalati alla magistratura per aver concorso nel reato di esercizio abusivo della professione medica: l'ex medico, oramai non più iscritto all'Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, ha continuato ad esercitare abusivamente l'attività all'interno dei locali del medico di medicina generale. Sono state sottoposte a sequestro varie ricette mediche indebitamente compilate.