Pescatori in Libia, il comandante Marrone: "Ci tenevano in gabbia, trattati da terroristi"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"Abbiamo cambiato quattro prigioni. Ce la siamo vista brutta. Abbiamo avuto paura" e "ci tenevano in gabbia". Sono le prime parole di Pietro Marrone, comandante del peschereccio Medinea in viaggio per Mazara del Vallo. A parlare con Marrone, da un peschereccio ormeggiato al porto di Mazara, è l’armatore Marco Marrone.

"In alcuni momenti abbiamo temuto per la nostra vita", ha spiegato ancora Marrone, che accusa: "Ci hanno trattati da terroristi", rinchiusi in "una prigione sottoterra" dove "ci passavano il cibo al buio e non sapevamo cosa fosse". "Non abbiamo avuto nessun processo", spiega, mentre aggiunge che i pescherecci arriveranno domenica in Italia.