Peschereccio attaccato da libici, il timoniere: "Contro di noi 100 colpi di mitra"

·1 minuto per la lettura

Avrebbe sparato "almeno 100 colpi" contro il peschereccio Aliseo la Guardia costiera libica che "ci voleva sequestrare. Poi non so chi è intervenuto da Roma e poi si è trovata la soluzione". A parlare è Girolamo Giacalone, timoniere dell'imbarcazione, parlando con i giornalisti al porto di Mazara del Vallo poco dopo l'attracco. "Eravamo in navigazione verso la Grecia, perché l'elicottero della Marina ci aveva invitato a spostarci", dice. "Poi, dopo un'oretta ci siamo trovati la motovedetta libica che ci inseguiva. I primi colpi erano a salve, ma poi hanno iniziato a colpire i vetri e abbiamo fermato le macchine anche perché il comandante è rimasto ferito". E' sempre lui a spiegare che i libici avrebbero sparato "almeno 100 colpi". "Io facevo sali e scendi per aiutare il comandante, hanno sparato ovunque, i proiettili hanno perforato le lamiere, se fossimo passati da lì saremmo morti. E' stato un miracolo che oggi siamo tutti vivi".