Peschereccio Libia, Federpesca: il governo prenda una posizione

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Roma, 23 lug. (askanews) - Commentando il sequestro del peschereccio italiano 'Tramontana', avvenuto oggi nel golfo della Sirte da parte di una motovedetta libica, il presidente di Federpesca, Luigi Giannini, ha sottolineando la necessità di "una presa di posizione del governo italiano sulla qualificazione giuridica delle acque sulle quali la Libia rivendica la sovranità economica".

"Gli armatori della pesca italiana hanno bisogno di chiarezza per evitare di incorrere in situazioni di grande imbarazzo e che possono divenire anche drammatiche quando le autorità libiche ricorrono all'uso della forza - ha detto Giannini, interpellato da askanews - è ormai urgente una presa di posizione del governo italiano sulla qualificazione giuridica delle acque sulle quali la Libia rivendica la sovranità economica".

"Una posizione netta e incontrovertibile alla luce del diritto internazionale marittimo e che rappresenti una chiara indicazione per imprese che dal mare traggono reddito e occupazione - ha sottolineato Giannini - auspichiamo che questo chiarimento intervenga già nelle prossime ore".

Stando a quanto riferito dalla Farnesina, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha dato istruzioni all'Ambasciatore Giuseppe Buccino "di adoperarsi prontamente con la massima efficacia al fine del corretto trattamento e di un rapido rilascio dei membri dell'equipaggio e dell'imbarcazione, costretta a dirigersi verso il porto di Misurata".