I 'pesci di aprile' tra sbarco di marziani e spaghetti sugli alberi

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Primo d'aprile: il giorno più temuto... dai giornalisti. In agguato, dall'alba al tramonto, è infatti il famigerato 'pesce d'aprile', la falsa notizia spacciata per vera che rischia di fare il giro del mondo, o anche solo d'Italia, per poi essere smentita e spernacchiata, con disdoro per la deontologia professionale.

E' quanto accaduto proprio ieri alla grande stampa americana, che ha 'abboccato' al falso annuncio da parte della Volkswagen di aver cambiato nome e marchio per gli Usa in Voltswagen, in omaggio alla figura di Alessandro Volta, inventore della pila il cui nome è legato all'unità di misura della tensione elettrica, per esaltare il passaggio strategico alla produzione di auto a elettricità. Scherzo che rischia seriamente di avere adesso una lunga coda in tribunale.

Ma la storia dei 'pesci di aprile' è lunga e costellata di aneddoti divertenti, almeno per chi ha ideato gli scherzi e per i lettori, forse un po' meno per chi in quelle trappole è caduto con tutti e due i piedi. Così, il 1° aprile del 1989 in molti credettero di aver avvistato un ufo, che poi era atterrato alle porte di Londra: peccato, o meglio per fortuna, che non era un disco volante con a bordo i marziani, ma più prosaicamente una mongolfiera con luci stroboscopiche, dalla quale scese Richard Branson, il fondatore e capo della Virgin.

Andando indietro nel tempo, al 1° aprile del lontano 1957, la Bbc - pietra miliare riconosciuta dell'informazione mondiale - annunciò che in Svizzera vi era stata un'abbondante raccolta di spaghetti cresciuti sugli alberi: in tanti chiamarono la redazione della rete tv britannica per chiedere come si potessero seminare quelle piante preziose, ma in pochi allora in Inghilterra conoscevano gli italianissimi spaghetti e sapevano come venissero impastati e cucinati.

In Italia certamente quello scherzo non era affatto proponibile. Ma funzionò invece, almeno per Milano e dintorni, la notizia del quotidiano serale popolare che si pubblicava allora, 'La Notte', che il 1° aprile del 1961 scrisse di un obbligo per tutti i possessori di un cavallo di apporre una targa sulle nobili terga del quadrupede, per essere individuati dal 'ghisa' di turno, come in dialetto milanese viene chiamato il vigile urbano. Le proteste contro il sindaco non tardarono a farsi sentire.

Si cambia musica, ma non effetto, sempre in Italia il 1° aprile del 1998 quando la rivista specializzata 'Rockol' lanciò la notizia di un nuovo album di Lucio Battisti intitolato 'L'asola' e contenente il brano 'Amo o non amo?': ma spostando apostrofi e accenti, l'asola diventa facilmente 'la sola' come viene identificata soprattutto a Roma una truffa, una fregatura; mentre quel 'amo' del titolo della canzone, oltre a essere il presente indicativo del verbo amare è anche l'amo con il quale si catturano i pesci...

Non poteva mancare, nella rassegna dei 'pesci d'aprile', il famigerato Mostro di Loch Ness. Il 1° aprile del 1972 fu esposta in uno zoo la carcassa di 'Nessie' dopo un clamoroso annuncio da parte di un gruppo di zoologi di aver recuperato il suo corpo, galleggiante sulle acque del tenebroso lago: ma era soltanto il cadavere di un elefante marino, come poi rivelò il ranger autore dello scherzo. Per restare in tema ittico, ma trasferendoci dal lago di Loch Ness alla laguna di Venezia, è proprio di oggi la 'scoperta' scientifica di 'Phinto Maschio', animale acquatico subtropicale ibrido, metà pesce e metà anfibio, annunciata da Fsp Polizia di Stato Veneto: ma la biodiversità in questo caso non si è ancora spinta così lontano da passare dai Caraibi all'Adriatico e il 'phinto maschio' è sì un pesce, ma... di aprile.

Tornando nello spazio, sempre in Inghilterra e sempre il 1° aprile del 1972, l'astronomo Patrick Moore sulla Bbc avvertì che grazie a una congiunzione astrale per cui si erano allineati i pianeti di Giove e Plutone, alle 9.47 ora di Londra si sarebbero avute rilevanti conseguenze sulla forza di gravità, da fare in modo che chi avesse in quel preciso momento compiuto un salto, per strada o in casa, si sarebbe sentito leggerissimo. L'annuncio era ovviamente uno scherzo ma in tanti ci credettero, in molti saltarono e in non pochi confermarono di essersi sentiti leggeri: potenza dell'illusione...

Ma come dimenticare il terrore dipinto negli occhi, alla notizia del 1° aprile 1996, del 'Internet Cleaning Day' che avrebbe cancellato per sempre tutti i file conservati nella memoria del web? Pericolo scampato. Ma fossi in voi, mi affretterei a terminare la lettura di questo testo e chiudere il computer, prima che esca dallo schermo un grosso pesce e divori tutto! 'Pesce d'aprile'? Forse... ma ne siete così sicuri?

(di Enzo Bonaiuto)