Pestaggio con pugni e caschi da branco giovani nel Napoletano

Psc

Napoli, 30 ott. (askanews) - Due maggiorenni agli arresti domiciliari e sette minori collocati in comunità: è quanto disposto dal gip presso il tribunale di Nola e da quello del tribunale per i Minorenni di Napoli, nei confronti di un "branco" che ha aggredito un 19enne a Brusciano, nel Napoletano. I reati ipotizzati sono: concorso in lesioni gravi, minaccia grave e danneggiamento, aggravati dall'aver agito in più persone e con l'uso di caschi e cinture per colpire la vittima. L'attività coordinata dalle procure, delegata ai carabinieri, ha consentito di ricostruire la dinamica della violenta aggressione attuata lo scorso mese di luglio da un gruppo di giovanissimi -tutti residenti nel rione di edilizia popolare "ex lege 219" di Brusciano - e di individuare sia i partecipi sia i loro ruoli nell'ambito del ferimento particolarmente violento. La vittima fu accerchiata e più volte colpita non solo con calci e pugni, ma anche utilizzando caschi e cinture. Il giovane riuscì a sottrarsi alla brutalità dei colpi solo grazie all'intervento di una persona estranea che, avendo notato quello che stava accadendo, decise di intervenire per porre fine al pestaggio. Determinante per le indagini è stata l'acquisizione dei messaggi contenuti in un gruppo social cui i partecipanti hanno più volte commentato ed esaltato le proprie azioni delinquenziali compresa la grave aggressione.

Ad alcuni minorenni sono stati contestati altri reati connotati da violenza, quali furto, molestie, minacce gravi e la partecipazione ad una rissa, scatenatasi il 25 agosto scorso durante la festa dei Gigli di Brusciano.