Pestato e ridotto in coma in hotel Rimini muore in ospedale: tre fermi per omicidio

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Lo avevano pestato a sangue colpendolo alla testa e al torace con calci e pugni ma anche con una spranga. Un'aggressione brutale durata venti minuti all'interno di un hotel di Rimini mentre due persone controllavano che nessuno dei presenti potesse avvisare le forze dell'ordine. La vittima, un napoletano di 45 anni, è morto ieri sera dopo nove giorni di coma. I responsabili della brutale aggressione sono stati però rintracciati dalla polizia che li ha sottoposti a fermo per omicidio mentre una quarta persona è tuttora ricercata.

Il fermo è stato emesso dal sostituto procuratore Paolo Gengarelli, a seguito delle indagini effettuate dalla Squadra Mobile della Questura di Rimini, diretta da Mattia Falso, a carico di quattro persone, due italiani 52 e 35 anni, un bosniaco di 45 anni e un croato di 42. I quattro sono gravemente indiziati di aver partecipato, con diversi ruoli e responsabilità, al brutale pestaggio, avvenuto nel tardo pomeriggio del 3 novembre scorso in un albergo di Marina Centro. In quell’occasione il 45enne fu colpito numerose volte alla testa ed al torace con calci, pugni e anche con un bastone in metallo dai due slavi, presumibilmente per il saldo di un debito pregresso. I due italiani, invece, controllarono che nessuno dei testimoni presenti, ospiti dell’albergo, potesse fuggire via oppure allertare le forze dell’ordine. Il tutto andò avanti per venti lunghissimi minuti sino a quando i quattro si allontanarono, non prima di avergli sottratto il portafoglio e di minacciare che sarebbero tornati di lì a pochi giorni per avere il resto dei soldi. A causa delle gravissime ferite riportate e della perdita di coscienza, la sera stessa la vittima fu trasportata in coma al Bufalini di Cesena.

A incastrare i responsabili ci cono le testimonianze ma anche le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona che li hanno ripresi sia mentre si avvicinavano all’hotel che dopo l'aggressione. Ieri sera al termine di una seri di servizi di osservazione e pedinamento, il croato e l’italiano 52enne sono stati fermati a Riccione, il primo all’esterno di un locale e il secondo all’interno di un albergo. L’altro italiano 35enne, invece, è stato rintracciato all’interno di un bar di Rimini. Il bosniaco, non rintracciato, è tuttora ricercato e sembrerebbe essere fuggito all’estero subito dopo il fatto.

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