Peste suina, Coldiretti Lombardia: Ue va nella giusta direzione

Red-Alp

Milano, 20 set. (askanews) - "Le prime misure di contenimento e prevenzione contro il propagarsi della peste suina africana, dopo i casi registrati in Belgio, vanno nella direzione auspicata". Lo ha affermato il presidente di Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini, in merito alle discussioni tecniche a Bruxelles sullo stato di diffusione della malattia e sull'applicazione delle misure di contenimento nei Paesi coinvolti.

"Le procedure ed i controlli messi in atto per evitare l'uscita di suini dalla zona infetta devono essere quanto più rigorosi possibile per evitare il propagarsi della malattia, che avrebbe conseguenze molto pesanti per la suinicoltura europea" ha spiegato Coldiretti, sottolineando che "è quindi fondamentale che la Commissione europea e le autorità belghe preposte continuino nelle azioni di controllo e prevenzione delle zone colpite e di quelle limitrofe, per tutelare gli allevamenti".

Anche il ministero della Salute si sta celermente muovendo ed ha organizzato un incontro sulle prime misure da mettere in atto. "Introdurre subito l'obbligo di origine in etichetta su salumi e prodotti trasformati è una priorità, così come togliere il segreto sui flussi commerciali con l'indicazione pubblica delle aziende che importano prodotti, in modo da consentire interventi rapidi e mirati" ha proseguito Prandini, aggiungendo che "la peste suina africana è una malattia virale contagiosa che colpisce suini e cinghiali, ma assolutamente non gli esseri umani. Questo virus - ha concluso - può essere trasmesso facilmente da un animale all'altro attraverso stretti contatti tra individui, o con attrezzature contaminate (camion e mezzi con cui vengono trasportati gli animali, stivali, ecc.) o attraverso resti di cibo che trasportano il virus e abbandonati dall'uomo".