Peste suina a Roma, la petizione del rifugio: "Agiremo tramitre vie legali"

peste suina roma
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“Vogliono abbattere i nostri cuccioli, aiutateci”: questo è l’appello lanciato dalla Sfattoria degli anumali, rifugio a Roma che rientrerebbe nell’area rossa di diffusione della peste suina africana.

Peste suina a Roma, l’appello della Sfattoria degli animali

La peste suina africana sta allargando la sua area di diffusione a Roma, e per questo motivo l’asl Roma 1 avrebbe deciso di abbattere tutti gli animali ritenuti a rischio, come i cuccioli curati dalla Sfattoria degli animali.

Il rifugio situati a nord della capitale e non distante da Monte Caminetto ha ricevuto una notifica ufficiale dall’ente sanitario e per questo ha deciso di lanciare un appello: Appena ricevuto, da parte della Asl Rm 1, la notifica di abbattimento di tutti gli animali della Sfattoria. Ora più che mai, vi preghiamo di aiutarci in ogni modo“.

Azione illegale

Come ribadito nella petizione lanciata dal rifugio, tutti gli animali sono censiti e microchippati in quanto registrati come animali non destinati a uso alimentare (DPA).

Da inizio anno, l’Italia è stata interessata dalla diffusione della peste suina africana, è stato sottolineato. E comunque, la normativa vigente esclude categoricamente gli animali DPA dalla abbattimento, così spiegano dalla Sfattoria degli animali che poi fanno sapere di volere ricorrere al Tar tramite azione legale.