Peter Sutcliffe è deceduto mentre stava scontando l'ergastolo

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squartatore dello yorkshire
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Peter Sutcliffe, conosciuto anche come lo Squartatore dello Yorkshire, è morto a causa del Covid-19. L’uomo, tra gli anni Settanta e Ottanta, aveva ucciso 13 donne in Gran Bretagna. Si trovava nella prigione di massima sicurezza di Frankland quando per le conseguenze del virus le autorità sono state costrette a trasferirlo nell’ospedale universitario di North Duram, dove è deceduto. Aveva 74 anni.

Chi era lo Squartatore dello Yorkshire?

Peter Sutcliffe era nato nel 1946 nella Contea del West Yorkshire. Dalla sua provenienza deriva proprio il soprannome di Squartatore dello Yorkshire. Fin da giovane aveva sviluppato una ossessione per il sesso a pagamento, tanto che le sue vittime sono per lo più prostitute. La prima fu aggredita, nel 1969, venendo colpita ripetutamente con un sasso a Bradford. Nel 1975 le sue aggressioni diventarono ancora più brutali. Anne Rogulskyj, infatti, fu aggredita a martellate, poi le venne tagliato lo stomaco con una lama. La donna sopravvisse miracolosamente.

Il primo omicidio accertato, tuttavia, avvenne nello stesso anno. La vittima fu Wilma McCann, madre di quattro figli, colpita a martellate e successivamente finita con un lama. Nel 1976 è la volta di Emily Jackson, uccisa con 51 coltellate. Prima dell’arresto, avvenuto a gennaio del 1981, Peter Sutcliffe ha commesso almeno 13 omicidi. Al processo fu condannato al carcere a vita. Trent’anni dopo sarebbe morto a causa del Coronavirus.