De Petris (LeU): per Ue nuovo patto sociale e difesa clima

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Roma, 16 ott. (askanews) - "Apprezziamo il taglio con cui ci apprestiamo a partecipare a questo importante Consiglio europeo, che segna l'inizio di una nuova fase per la Ue. Ci impegneremo al massimo affinché l'Europa possa cambiare nella prospettiva di un nuovo patto sociale che coniughi le politiche necessarie per fronteggiare le emergenze ambientali e i cambiamenti climatici, con la lotta, altrettanto urgente, contro le disuguaglianze. In Europa, in questi anni è stato il contrario. Le politiche di austerity sono state pagate proprio dai più deboli, dai più esposti, dai meno garantiti". Lo ha detto in Aula la senatrice di Leu Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, in dichiarazione di voto alla proposta di risoluzione di maggioranza n.1.

"Parlare di 'green new deal' è giusto, purché non diventi uno slogan vuoto. Bisogna al contrario mettere a punto politiche concrete. Non è stata certo opportuna la scelta della BEI di rinviare la decisione sul termine dei finanziamenti per i combustibili fossili. La BEI deve invece essere trasformata in una banca per il clima e deve sostenere i progetti realmente utili per tutti. Per noi è fondamentale che gli investimenti 'green' siano esclusi dal patto di stabilità: deve essere chiaro che cambiare modello di sviluppo significa costruire un nuovo patto sociale per l'Europa".

"Sulla Turchia dobbiamo mettere in campo tutte le nostre capacità per far sì che l'Europa possa parlare con una voce unica per sanzionare e fare in modo che cessi immediatamente il fuoco. Occorre - lo ribadiamo - sospendere immediatamente non solo i contratti futuri di vendita delle armi ma anche interrompere quelli in essere", ha concluso De Petris.