Peyote su Meta: "Caruso nel giorno di Dalla: ruffiano". La replica: "Potevi dirmelo in faccia"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
Willie Peyote - Ermal Meta (Photo: getty)
Willie Peyote - Ermal Meta (Photo: getty)

Botta e risposta tra Ermal Meta e Willie Peyote a fine festival. Negli scorsi giorni, durante un’intervista radio su Twicht il rapper vincitore del premio della critica Mia Martini aveva detto la sua sul cantautore terzo classificato, ma fino a quel momento in testa alle classifiche provvisorie. Peyote aveva iniziato parlando dei Maneskin, che ammira, spiegando che avrebbe volentieri ceduto a loro il suo secondo posto provvisorio, aggiungendo: “Gli avrei ceduto il primo di Ermal che non se lo merita per niente”.

“Forse questa cosa forse non dovresti dirla”, avevano sottolineato gli speaker, ma Willie Peyote aveva proseguito: “In realtà lo dico anche se il mio backliner è lo stesso di Ermal ed è innamorato di Ermal, quindi non ho alcun motivo personale per avercela con lui. Ma stasera ti devo dire la verità: intanto stai cantando Caruso nel giorno del compleanno di Lucio Dalla ed è già una scelta ruffiana. Poi lui canta molto bene, nessuno gli toglierà questa cosa, ma Annalisa in confronto è il vulcano dell’Etna in eruzione”.

Dopo le affermazioni del rapper stamattina, a festival ormai concluso, è arrivata la replica di Ermal Meta via Twitter: “Caro Willie Peyote, voglio farti un dispetto e dirti quello che penso. Penso che tu sia bravo. Ieri eravamo a due metri di distanza nei camerini e se mi avessi detto di persona queste parole, saresti stato il coraggioso che appari sul palco. Buona fortuna e buona musica”.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.