Pfas, Veneto: Pubblicato ben 11 rapporti epidemiologici -2-

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Venezia, 16 gen. (askanews) - "Il primo studio dell'Istituto Superiore di Sanità sull'inquinamento da Pfas in Veneto - prosegue il comunicato della Giunta regionale del Veneto - è stato presentato, proprio in Regione Veneto, il 20 aprile del 2016, dopo un necessariamente lungo periodo di raccolta ed elaborazione dei dati necessari. L'allargamento dello screening sulle persone alla cosiddetta area arancione è in fase di valutazione. Nell'area rossa, le persone già invitate allo screening (che è esclusivamente su base volontaria) sono 72.100; le visite effettuate sono 42.400. La Regione Veneto sta attuando il più grande screening locale mai effettuato in Italia".

"La Regione del Veneto - continua la nota - è perfettamente a conoscenza del lavoro del Professor Foresta sulla specifica tematica del cancro al testicolo e su altre tematiche, essendo la Regione stessa ad averglielo commissionato. In materia di esiti materni e neonatali, è peraltro della Regione Veneto l'Aggiornamento dello studio specifico a cura del Registro Nascite - Coordinamento Malattie Rare, coordinato dalla professoressa Paola Facchin.La Regione Veneto, unica in Italia e in attesa che lo faccia il Governo, ha fissato da ottobre 2017 il limite Zero Pfas nelle acque potabili. I filtri operativi sugli acquedotti sono di ultimissima generazione e per questo motivo hanno una maggiore durata e sono in grado di intercettare anche i cosiddetti "nuovi Pfas".