Pfizer e la sua pillola anti-covid: -89% del rischio di morte e ricovero

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04 November 2021, Bavaria, Hebertshausen: A physician's assistant holds a vial of Corona vaccine from Biontech/Pfizer for a photo illustration at the Ampermoching community center. Photo: Lennart Preiss/dpa (Photo by Lennart Preiss/picture alliance via Getty Images) (Photo: picture alliance via Getty Images)
04 November 2021, Bavaria, Hebertshausen: A physician's assistant holds a vial of Corona vaccine from Biontech/Pfizer for a photo illustration at the Ampermoching community center. Photo: Lennart Preiss/dpa (Photo by Lennart Preiss/picture alliance via Getty Images) (Photo: picture alliance via Getty Images)

La Pfizer lancia la pillola antivirale sperimentale contro il covid-19 e dichiara che riduce dell’89% il rischio di ospedalizzazione o morte nei pazienti trattati. L’annuncio di Pfizer arriva secondo in ordine di tempo a quello della Merck, sempre statunitense, che lo scorso ottobre aveva lanciato il molnupiravir, ma sembra averla già superata nei risultati.

Sviluppata in uno studio clinico, la pillola di Pfizer, che sarà venduta con il marchio Paxlovid, è stata testata su un gruppo di volontari che hanno iniziato il trattamento entro tre giorni dallo sviluppo dei sintomi. Il beneficio del farmaco è stato tanto repentino, riducendo dell’85% i rischi di morte o ricovero, che il consiglio di esperti indipendente che ha affiancato la Pfizer ha consigliato di interrompere la sperimentazione.

“I risultati sono davvero al di là dei nostri sogni più sfrenati - ha affermato Annaliesa Anderson, dirigente di Pfizer che ha guidato lo sviluppo del farmaco esprimendo poi la speranza che la Paxlovid - possa avere un grande impatto nell’aiutare tutte le nostre vite a tornare alla normalità e vedere la fine della pandemia”.

Per la sperimentazione, Pfizer ha preso a campione i dati di oltre 1200 adulti negli Stati Uniti e all’estero che avevano ricevuto il farmaco di Pfizer o una pillola placebo dopo aver contratto il Covid. I volontari scelti dovevano rispettare due criteri: non aver ricevuto il vaccino e avere almeno una caratteristica che li metteva a maggior rischio di ammalarsi gravemente se contagiati (obesità, diabete).

Rispetto al trattamento con anticorpi monoclonali, somministrato per via endovenosa, la pillola Pfizer (come Merck) potrà essere comprata in farmacia. 30 pillole somministrate in 5 giorni, questo il trattamento, che include 10 pillole di ritonavir, un vecchio virus dell’HIV, che aiuta il farmaco Pfizer a rimanere attivo più a lungo nel corpo. Per la Merck, invece, il trattamento conta 40 pillole in cinque giorni.

L’azienda farmaceutica americana, numero uno nel settore, ha intenzione di presentare i dati alla Food and Drug Administration per richiedere l’autorizzazione all’uso della pillola negli Stati Uniti. Secondo un alto funzionario dell’amministrazione, citato in un articolo del New York Times, il governo americano ha negoziato con Pfizer una quantità sufficiente di pillole per 1,7 milioni di cicli di trattamento, con un’opzione aggiuntiva per 3,3 milioni.

A confermarlo è lo stesso presidente Joe Biden che, come riporta Reuters, ha affermato: “Ci siamo già assicurati milioni di dosi. La terapia sarebbe un altro strumento nella nostra cassetta degli attrezzi per proteggere le persone dai peggiori esiti del Covid”.

Entrambe aziende statunitensi, il farmaco Pfizer arriva secondo dopo la pillola antivirale della Merck che è stata approvata il 5 novembre dall’agenzia britannica del farmaco mentre aspetta l’autorizzazione federale. I dati completi degli studi non sono ancora disponibili per nessuno dei due prodotti e quindi è ancora troppo presto per metterne a paragone effetti, benefici o eventuali effetti collaterali. A confronto con Pfizer, però, la pillola della Merck aveva dimostrato una riduzione dei rischi del 50% se somministrata entro 5 giorni dall’insorgere dei sintomi. In Italia, intanto, il coordinatore del Cts Franco Locatelli durante la conferenza stampa sull’andamento della campagna vaccinale del 5 novembre, ha detto che l’Aifa si è già attivata per acquistare la pillola di Merck.

Una notizia positiva - quella dell’arrivo di un secondo farmaco - che fa da cornice alle preoccupazioni del direttore dell’Oms, Hans Kluge, sull’andamento della pandemia in Europa:” Siamo, di nuovo, all’epicentro” ha detto in conferenza.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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