Più controlli a inizio dicembre per invogliare al vaccino: il piano del Viminale

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(Photo: Marco Cantile via Getty Images)
(Photo: Marco Cantile via Getty Images)

Controlli più intensi, a tappeto o quasi, per i primi dieci giorni, forse per le prime due settimane. Per dare un segnale forte, per invogliare chi prende la metro o un regionale tutti i giorni, o chi vuole pranzare al ristorante spesso, a vaccinarsi contro il Covid, se ancora non l’ha fatto. Il piano non è stato ancora messo nero su bianco, ma la linea del Viminale è questa: dare una spinta forte ai controlli nei giorni immediatamente successivi all’introduzione del super green pass, il 6 dicembre, e affidarne la gestione pratica ai prefetti. E poi, a regime, restare su numeri alti. Far vedere che l’attenzione c’è, che le forze dell’ordine si adoperano per far rispettare le regole del super green pass.

Dal ministero guidato da Luciana Lamorgese non è in programma nessuna circolare da diramare verso la periferia, ma a breve - non prima della prossima settimana, in ogni caso - la ministra farà un incontro con i prefetti, per organizzare e coordinare i controlli, che non si annunciano semplici.

Al Viminale sono consapevoli del fatto che controllare ogni persona che sale su un treno regionale o prende la metropolitana è impossibile. E così si immaginano dei controlli a campione, nei quali sarà necessariamente coinvolta anche la polizia locale. Proprio perché il nodo principale riguarda i trasporti sarà necessario coinvolgere anche il ministero guidato da Enrico Giovannini.

“Le forze di sicurezza verranno mobilitate in maniera completa, piena. Bisogna muoversi sui controlli. Vanno rafforzati”, aveva detto ieri il premier Mario Draghi nella conferenza stampa in cui annunciava la nuove misure. La risposta a quello che sembrava un rimprovero dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. La maggior parte del lavoro, comunque, sarà affidato a chi è presente sul territorio: saranno i prefetti, seguendo gli indirizzi di Roma, a dover organizzare i loro uomini e distribuirli sul territorio. Proprio per questo non c’è una stima di quanti agenti saranno impiegati, né di quante persone potranno essere controllate al giorno. Di contro, si notano i primi segnali di preoccupazione dei sindacati di Polizia: “Siamo preoccupati per il surplus di attività che graverà sulla Polizia di Stato con il nuovo super green pass. A fronte delle note carenze di organico, l’aumento
dei controlli, che si aggiunge al carico di lavoro già esistente, rischia di creare grandi difficoltà operative. Sarebbe stato opportuno un confronto tra il governo e i sindacati di polizia prima di varare il provvedimento”, ha detto Domenico Pianese, segretario generale del Coisp.

Le forze dell’ordine, lo ricordiamo, sono le uniche che possono chiedere un documento di riconoscimento insieme al green pass. E proprio questo aspetto complicherà quella parte di controlli che richiede l’identificazione. Perché non potrà essere demandata ad altre figure, al personale delle metropolitane, ad esempio, che però potranno essere da supporto. In che modo sarà delineato nei prossimi giorni. “Con l’introduzione del super green pass è intenzione del Viminale intensificare i controlli. Come per le manifestazioni, avranno un ruolo fondamentale i prefetti e i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. È tempo di collaborare tutti onde evitare nuove chiusure”, ha scritto ieri su Twitter il sottosegretario Carlo Sibilia, anticipando quella che sarà la distribuzione del lavoro.

Ogni settimana i comitati provinciali dovranno inviare una relazione al Viminale. Sarà un modo per monitorare con costanza quanti controlli sono stati fatti e quante sanzioni ci sono state. Ma anche per dimostrare un cambio di passo, un’accelerazione delle verifiche. Oggi ne sono state fatte, fa sapere il Viminale, 66.962. Trentasette persone sono state sanzionate. Un numero molto piccolo, che dovrebbe essere spia del fatto che i trasgressori non sono poi così tanti. Controllate poi 5.152 esercizi commerciali, 13 delle quali sono state sanzionate, due chiuse. Quanto cambieranno le cose con l’introduzione del super green pass? Dopo il polverone sulle manifestazioni degenerate, sull’assalto alla sede della Cgil da parte di Forza Nuova, la ministra Lamorgese si troverà di fronte a un’altra prova: assicurare che le verifiche sul super green pass si facciano davvero. E si vedano.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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