Più Emilia Romagna in Cina, Bonaccini riceve ambasciatore Li Junhua

Red/Cro/Bla

Roma, 29 ago. (askanews) - Irrobustire le relazioni fra l'Emilia-Romagna e la Repubblica popolare cinese, a partire dai rapporti con le province dello Shandong e del Guangdong. Commercio, sviluppo economico, turismo, ma soprattutto ricerca, big data e intelligenza artificiale sono i temi sui quali è possibile costruire grandi opportunità, con un lavoro comune fra la Regione e il grande Paese asiatico.

Questa mattina il presidente Stefano Bonaccini e l'assessore alla scuola, università, ricerca e lavoro Patrizio Bianchi hanno ricevuto in viale Aldo Moro il nuovo ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia Li Junhua, accompagnato dal consigliere all'istruzione Yu Xingguo.

Bonaccini si è detto onorato della visita della delegazione di un Paese protagonista sui grandi scenari economici mondiali, sottolineando le relazioni già molto forti tra la Regione Emilia-Romagna e la regione cinese del Guangdong, in essere da maggio 2015, grazie alla firma di un Protocollo d'Intesa sottoscritto con il governatore del Guangdong Zu Xiadan.

Da allora si sono succedute numerose missioni, tra cui in particolare quella del novembre 2017 sui temi della sicurezza e della tracciabilità alimentare, delle barriere fitosanitarie e dell'export nell'ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo e la partecipazione nel giugno scorso di una delegazione della provincia cinese al Convegno internazionale "Regions for global sustainable development", nell'ambito della quale è stata firmata una Dichiarazione congiunta con altre sei Regioni e Stati del mondo (California, Assia, Nouvelle Aquitaine, Gauteng, Pennsylvania).

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