Più energia dai fanghi di depurazione, Newlisi a Ecomondo 2022

(Adnkronos) - Una soluzione innovativa per la riduzione dei fanghi di depurazione con recupero di energia sviluppata da Newlisi, società italiana attiva nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per il trattamento dei fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue urbane e industriali. Newlisi presenta la sua tecnologia alla venticinquesima edizione di Ecomondo (padiglione D2, stand 122), evento internazionale dedicato alla green economy, che si svolge dall’8 all’11 novembre alla Fiera di Rimini.

Il processo Newlisi, selezionato tra le migliori soluzioni tecnologiche di questa edizione, è segnalato sulla piattaforma Ecomondo nella sezione novità. Inoltre, mercoledì 9 novembre Edoardo Riccio, Ceo Newlisi, racconterà l’azienda come case history di successo nell’ambito dell’evento ‘Zero Polluted and Circular Water - Gestione, trattamento e valorizzazione dei fanghi di depurazione’, che si terrà dalle 10 presso la Sala Environmental Monitoring and Control al padiglione D7. L’evento è a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo&Università di Brescia, Irsa-Cnr, Iss e Utilitalia.

Ideata e sviluppata da più di un decennio e brevettata in 38 Paesi, la soluzione Newlisi permette, in abbinamento con un digestore anaerobico, di incrementare la produzione di biogas e di metano fino al 50% e di ridurre i fanghi a smaltimento anche oltre il 70%. Applicabile in campo sia civile che industriale, consente di mitigare i rischi operativi connessi alla gestione dei fanghi e di contribuire a sistemi di depurazione sostenibili, garantendo così vantaggi economici, sociali e ambientali a beneficio degli operatori del servizio idrico e dell’intera collettività. “In questo momento di grande criticità - spiega Edoardo Riccio - la tecnologia Newlisi rappresenta una soluzione semplice e facilmente applicabile per ridurre il rifiuto generato dalla depurazione delle acque e aumentare la produzione di energia rinnovabile in ottica di economia circolare”.

Il processo consiste in un’idrolisi termochimica ossidativa dei fanghi a due fasi (acida e alcalina), o ad una sola fase (alcalina), condotta a bassa temperatura (non superiore a 85°C) e a pressione atmosferica. Rispetto ad un'idrolisi convenzionale senza ossidazione, l'utilizzo di un agente ossidante favorisce la disgregazione dei fanghi e produce dei composti solubili adatti per il processo di digestione anaerobica. Il risultato finale è la riduzione della frazione solida che, solubilizzata, incrementa la produzione di biogas, rende il fango più facilmente digeribile e ne migliora la disidratabilità.

Sul piano finanziario, per Newlisi, il 2022 si è aperto con un nuovo round di capitale pari a 6,5 milioni di euro a sostegno di una nuova fase di sviluppo che, dopo il consolidamento della tecnologia, mira ad accrescere nel prossimo quinquennio la presenza in Italia e all’estero. Questa importante ricapitalizzazione ha rappresentato per Newlisi l’inizio di un nuovo corso, segnato anche dalla nomina del nuovo consiglio di amministrazione: a guidare il Cda di Newlisi è Edoardo Riccio, manager di lunghissima esperienza in svariati settori, sia in ambito industriale che finanziario. Accanto a lui, Alessandro Campanella, esperto in operazioni di M&A, pianificazione strategica e investor relations, in Newlisi dal 2017, e Chicco Testa, presidente di Fise Assoambiente, Proger Spa, E.Va Energie Valsabbia Spa. e ad di Telit Communications Spa. Ad accompagnare il nuovo round di investimento, anche un completo restyling del marchio. A Ecomondo, sarà infatti visibile la nuova brand identity di Newlisi, applicata a tutti gli allestimenti dello stand con elementi grafici ispirati a colori e forme che rimandano ai concetti di tecnologia, innovazione, ambiente ed economia circolare.

Lo scenario: la produzione totale di fanghi di depurazione in Italia è stimata in 3,9 milioni di tonnellate, di cui 3,1 milioni di tonnellate derivanti dal trattamento delle acque reflue urbane, con previsioni di forte crescita nei prossimi anni in ragione del progressivo aumento delle attività di depurazione, anche in conformità con l’evoluzione del contesto normativo nazionale e comunitario.