Più Europa: penalizzare piccole partite Iva errore gravissimo

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Roma, 18 ott. (askanews) - "Sul regime forfettario per le partite Iva, il governo sta creando un enorme pasticcio: se è vero che il limite dei 65mila euro per la flat tax al 15% introdotto dal Conte Uno è oggettivamente troppo alto, è altrettanto vero che la stretta burocratica e contabile che il Conte Bis sta immaginando (l'introduzione della determinazione analitica del reddito) penalizzerebbe anche i redditi più bassi, quelli sotto i 30mila euro, per i quali il regime forfettario era in vigore già prima del 2019". Lo afferma il vicesegretario di Più Europa, Piercamillo Falasca.

"Anziché aiutare i più piccoli e i più giovani, li si sommerge di scartoffie? Come ricorda l'ex sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti sul sito di Eutekne, il regime forfettario introdotto nella scorsa legislatura ha permesso a 1 milione di partite Iva, in prevalenza giovani, di entrare nel mercato del lavoro e di crescere senza un carico fiscale e burocratico insostenibile. L'estensione della soglia a 65mila euro - sottolinea Falasca - ha riguardato meno di mezzo milione di persone, ma la stretta che il governo sta immaginando colpirebbe tutti indistintamente. È un errore gravissimo ai danni di tanti piccoli professionisti, lavoratori autonomi, free lance e - conclude il vicesegretario di Più Europa - piccolissimi imprenditori".