Più Europa: su giustizia tributaria speriamo solita boutade Conte

Pol/Vep

Roma, 28 dic. (askanews) - "Della giustizia tributaria sono tantissime le cose da riformare: l'istituzione di giudici tributari terzi e professionalizzati, dal momento che oggi può capitare di essere giudicati da figure totalmente digiune di nozioni di diritto, peraltro dipendenti della stessa istituzione che riscuote le sanzioni, quindi in palese conflitto di interessi; la semplificazione delle norme tributarie, oggi espressione di una legislazione schizofrenica e contraddittoria che mette i contribuenti e le imprese in una condizione di continua incertezza e vulnerabilità; oppure l'abolizione del principio iniquo e illiberale del 'solve et repete', in virtù del quale per gli accusati di reati tributari è invertito a loro carico l'onere della prova di non colpevolezza, e il pagamento della sanzione precede il giudizio. Ma per il premier Conte l'urgenza è quella di abolire un grado di giudizio, ovvero una delle ultime garanzie per i contribuenti, e di rendere quindi ancora più arbitraria e kafkiana la giustizia tributaria". Lo dichiara il coordinatore della segreteria di Più Europa, Giordano Masini.

"Speriamo davvero che si tratti di una boutade da conferenza stampa di fine anno: Conte ci ha abituato a elenchi di promesse sganciate dalla realtà. Certo che l'approccio di questo governo ai problemi della giustizia - vedasi l'abolizione delle prescrizione - è molto allarmante e distante anni luci dai principi dello stato di diritto", conclude Masini.