Piacenza, droga sequestrata consegnata a informatore e pusher

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La droga sequestrata veniva presa dai carabinieri e data in parte all'informatore per compensarlo della soffiata e in parte agli spacciatori con i quali poi dividere i guadagni della vendita in piazza. E' l'accusa contestata a tre dei carabinieri della Stazione di Piacenza Levante arrestati e riportata nell'ordinanza del gip Luca Milani sull'operazione 'Odysseus' della Guardia di Finanza.

"In concorso tra loro - scrive il magistrato dei tre - si impossessavano di parte dello stupefacente sequestrato a un pusher in occasione dell’arresto il 3 aprile scorso (...) Mentre l’arrestato era condotto presso il Comando Provinciale di Piacenza da una pattuglia della Stazione Carabinieri di San Nicolò, cui era stato chiesto supporto, durante il tragitto di ritorno, dopo che uno dei carabinieri arrestati aveva elogiato l’informatore che aveva consentito detta operazione, tutti concordavano del sottrarre una parte della marijuana da dare all’informatore medesimo a compenso della soffiata effettuata".

Il carabiniere "una volta pesato lo stupefacente presso una farmacia e indicato il relativo peso nei verbali - scrive ancora il gip - si impossessava di ulteriore parte dello stesso. Complessivamente si appropriava di 362 grammi circa di marijuana, di cui una parte, ossia 70 grammi circa consegnati a uno spacciatore e la restante parte, ossia 292 grammi circa dati a un altro affinché gli stessi provvedessero al successivo smercio, dividendo con gli stessi il provento dello spaccio".