Piaggio, dalla Vespa elettrica all'e-scooter 1 pronta a boom segmento con nuovi incentivi

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"Nel Dna di Piaggio c'è l'innovazione, per questo da tempo siamo molto attenti al segmento della mobilità elettrica su due ruote, e già nel 2018 abbiamo dedicato una versione elettrica al nostro prodotto di punta, la Vespa: oggi con lo scooter elettrico Piaggio 1 abbiamo un mezzo pensato per la mobilità urbana, che guarda anche ai più giovani e che grazie agli incentivi permette con soli 1808 euro di accedere a questo mondo". Così Mario Di Maria, Direttore Mercato Italia, EMEA e America 2 Ruote, sottolinea all'Adnkronos l'attenzione del gruppo di Pontedera per una forma di mobilità a zero emissioni che da oggi può contare su un piano pluriennale di contributi pubblici per chi acquista moto elettriche o ibride di classe L, con uno sconto del 30% o del 40% sul prezzo di vendita, a seconda se si proceda o meno con una rottamazione, con un massimale da 3 a 4 mila euro.

Di Maria non ha dubbi sull'effetto crescita che i bonus avranno su questo segmento: ancora prima del varo degli incentivi - ricorda "quello dei mezzi a due ruote elettrici era un mercato che vede un raddoppio delle vendite ogni anno dal 2017 e che nel 2021 ha registrato una quota del 4%, pari a circa 11 mila veicoli". "Gli incentivi - aggiunge - permettono di abbassare la soglia di prezzo facendo accedere a questo mondo una nuova fascia di clientela: si guarda insomma a una mobilità 'green', aiutando la crescita di questo segmento".

E visto che - come spiega il manager - "oggi nelle due ruote si sta registrando una trasformazione dei 50 cc verso l'elettrico" questo tipo di scooter possono andare a rivitalizzare segmenti di ingresso del mercato, che hanno sofferto di più negli ultimi anni, con benefici per tutta la filiera.

Di Maria sottolinea poi come con il nuovo Piaggio 1 "si allevia anche l' 'ansia da ricarica', visto che ha le batterie estraibili" e quindi ricaricabili a casa o in ufficio, con una semplice presa. Non solo, spiega, "Piaggio, assieme a Yamaha, Honda e Ktm ha creato un consorzio per un formato unico, con la possibilità di un 'battery swap'" che permette sostituzioni 'al volo', senza doversi preoccupare della ricarica. In ogni caso, quello dell'autonomia è per i motociclisti 'a zero emissioni' un problema relativo: "Le percorrenze stradali degli scooter - ricorda Di Maria - sono al di sotto delle autonomie dei mezzi: ad esempio la Vespa elettrica ha 100 km di autonomia con una piena ricarica, pari più o meno a un utilizzo settimanale".

Ma se le due ruote 'tradizionali "che hanno ormai emissioni e consumi bassissimi, manterranno una quota preponderante", in Piaggio "che è un gruppo globale, impegnato in tutti i continenti" il focus è chiaramente orientato "allo sviluppo dei prodotti elettrici, che in certi mercati stanno crescendo più che in altri, a iniziare dal Nord Europa". Una attenzione che ha portato il gruppo "a sviluppare dipartimenti ad hoc, come quello di E-Mobility, che vede oltre 60 ingegneri impegnati" nell'analisi e nella progettazione delle due ruote del futuro, ovviamente a zero emissioni, e che si ritrova "nel nostro centro di ricerche di Boston, il Piaggio Fast Forward, che studia l'evoluzione" dei consumatori, le loro preferenze e i loro stili di vita.

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