Piano contro violenza donne, +10 mln ai centri e formazione -2-

Sav

Roma, 18 lug. (askanews) - Per quanto riguarda le principali azioni messe in campo dal Dipartimento Pari opportunità, il Piano operativo prevede la prosecuzione delle attività del numero di pubblica utilità 1522 (con 650.000 euro); alcune campagne di comunicazione in particolare in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre (600.000 euro); un sistema informativo per il monitoraggio del Piano (200.000 euro); la promozione dello studio delle Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics, con 1 milone di euro).

Tra le principali azioni di altre amministrazioni finanziate dal Dipartimento c'è la formazione del personale di Carabinieri, Polizia locale, civile e militare della Difesa, Polizia Penitenziaria e formazione e sensibilizzazione degli operatori di settore sul tema della violenza contro le donne con disabilità (per un totale di 1 milione di euro: la formazione del personale della Polizia di Stato è già in corso di attuazione); la costruzione, da parte del Ministero dell'Interno, di un database sui dati sul fenomeno della violenza contro le donne (430.000 euro); percorsi di recupero dei minorenni autori di reati sessuali gestiti dal Ministero della Giustizia (100.000 euro).

Tra le azioni a costo zero c'è l'nserimento dei temi relativi alla violenza di genere in tutti i corsi di laurea in ambito sanitario; una task force inter-istituzionale per la tutela delle vittime per definire un modello condiviso di azione basato sull'analisi delle buone pratiche realizzate; migliorare l'efficacia dei procedimenti giudiziari con un gruppo di lavoro per l'elaborazione di linee guida da diffondere nelle Procure a livello nazionale; linee guida nazionali per una formazione omogenea di tutti gli operatori impegnati sulla tematica; sensibilizzazione di tutto il personale militare e civile per la gestione dei casi di violenza sulle donne.

Infine sono previste ulteriori azioni delle amministrazioni centrali (finanziate dalle stesse), tra cui il sostegno alle vittime di violenza assistita e agli orfani di crimini domestici; la formazione delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione delle persone sopravvissute tra i rifugiati e i richiedenti asilo; la formazione del personale del settore pubblico e costituzione di una piattaforma nazionale dei Comitati Unici di Garanzia (CUG).