Piano Rifiuti, Parisi: nel Lazio servono i termovalorizzatori

Bet
·2 minuto per la lettura

Roma, 28 lug. (askanews) - "Il nuovo piano rifiuti (PRGR) presentato dalla Giunta regionale del Lazio, e approdato in Consiglio per la sua approvazione, non risolve i problemi della nostra Regione, non è in linea con le direttive europee ed è tragicamente in continuità con i documenti precedenti. Un piano che non decide, che si pone obiettivi utopistici, date le attuali condizioni, condito con termini politicamente corretti". Così Stefano Parisi, consigliere regionale, intervenendo in Consiglio durante la discussione sul nuovo piano dei rifiuti. "Nella sua relazione di questa mattina, l'assessore Valeriani ha di fatto scaricato sugli enti locali la responsabilità del disastro nella gestione rifiuti di questi anni. La verità è che il presidente Zingaretti aveva la possibilità di intervenire utilizzando poteri commissariali di cui dispone, ma non l'ha fatto. È un approccio già sentito". "L'altro grande tema che preoccupa è che il piano non è supportato delle necessarie coperture economiche di bilancio. Carenza questa che rende ancora più deboli i già velleitari obiettivi proposti. Entrando nel merito, la strategia 'Zero Waste' è certamente un punto di arrivo, ma è altrettanto evidente che oggi non è un'opzione realistica. Così come non è realistico pensare di portare la raccolta differenziata al 70%. È ambizioso, ma le gravi condizioni da cui partiamo non ci permetteranno di raggiungere questo obiettivo". "La raccolta differenziata va di pari passo con la termovalorizzazione. È indispensabile puntare su questi impianti tecnologicamente avanzati, di cui dispongono tutti i Paesi virtuosi sotto il profilo della gestione dei rifiuti. Purtroppo questo piano è caratterizzato da un approccio puramente ideologico, la Giunta continua a dire 'no' a questa ipotesi mantenendo una posizione che non ha alcun fondamento scientifico. Continueremo così a mandare in discarica quasi 500mila tonnellate di rifiuti e ad alimentare il 'turismo dei rifiuti'. Un'attività costosissima per i cittadini del Lazio ed esposta all'azione della criminalità organizzata". "Oggi abbiamo l'occasione di cambiare il volto della nostra Regione e di venir fuori dal disastro di questi anni, che ha allontanato per competitività il Lazio dalle regioni più virtuose del nord Italia. Questo piano teme, con un approccio terrapiattista, l'utilizzo delle tecnologie avanzate che possono risolvere i problemi che abbiamo. Mi auguro che la Giunta apra gli occhi e con intelligenza cambi opinione", conclude.