Piano Ue, Conte: ci abbiamo sempre creduto, aiuti arrivino subito

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Roma, 28 mag. (askanews) - "Ci abbiamo creduto quando in pochi ci avrebbero scommesso". Cos, in un colloquio con il quotidiano La Stampa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte commenta il piano da 750 miliardi proposto dalla Commissione europea, che vedrebbe arrivare in Italia circa 170 miliardi, di cui 81 a fondo perduto e il resto come prestito. "In molti", racconta Conte, "anche sul piano interno, mi invitavano ad essere cauto e a non espormi dicendo che avrei sicuramente rimediato una cocente sconfitta politica. Ma sono stato sempre consapevole che una reazione europea forte e unitaria era assolutamente necessaria non solo per l'Italia ma anche per il futuro stesso dell'Europa".

"Con i leader europei pi contrari o perplessi mi sono confrontato pi volte, anche in modo molto franco, invitandoli a considerare che senza una risposta adeguata avremmo distrutto il mercato unico e compromesso irrimediabilmente tutte le catene di valore. Una risposta buona ma tardiva sarebbe stata inutile", commenta il presidente del Consiglio.

"Qualche volta ho rischiato anche la retorica, ma ho sempre voluto rimarcare che abbiamo la responsabilit di comprendere il momento che viviamo e agire anche con strumenti del tutto innovativi per fare quanto necessario a preservare le nostre economie fortemente integrate", insiste Conte, ricordando che non ancora finita: "Ora c' ancora molto da lavorare. Ci aspetta un Consiglio europeo molto impegnativo e dobbiamo cercare di rendere tempestiva l'attivazione di questi nuovi strumenti", precisa.

Secondo l'accordo, per attivare i fondi bisogner aspettare gennaio. Per evitare, come promesso, di ricorrere al Mes, il Meccanismo europeo di stabilit, Conte vuole cercare ancora una strada per anticipare le risorse. "Da Bruxelles - ha scritto Conte in un post su Facebook - arrivato un ottimo segnale, ora acceleriamo su negoziato e liberiamo presto le risorse".