Piantedosi: "La selezione d'ingresso in Italia non la faranno i trafficanti di esseri umani"

Nuovi soccorsi in mare

Una nave mercantile e le motovedette della Guardia Costiera italiana e della Guardia di Finanza sono intervenute per soccorrere un'imbarcazione in difficoltà con circa 210 migranti a bordo: l'intervento è avvenuto a 25 miglia al largo delle coste siciliane.

I naufraghi sono stati imbarcati sulle unità italiane: 130 sbarcheranno nel porto di Pozzallo, un'altra ottantina a Catania.

Altri 50 migranti sono sbarcati nel pomeriggio a Roccella Jonica.

L'informativa di Piantedosi

Intanto, in aula al Senato (e, a seguire, alla Camera), il ministro degli Interni italiano, Matteo Piantedosi, ha presentato l'informativa sulla gestione dei flussi migratori e, in particolare, sui recenti interventi nei confronti di navi Ong nel Mediterraneo.

Piantedosi ribadito che "serve una nuova politica europea realmente basata sul principio di solidarietà".

"L'azione del governo è e sarà sempre ispirata ad umanità e fermezza.
Non abbiamo nessuna intenzione di venire meno ai doveri di accoglienza e solidarietà nei confronti di persone in fuga da guerre e persecuzioni, ma al tempo stesso affermiamo con determinazione il principio che in Italia non si entra illegamente e che la selezione d'ingresso in Italia non la faranno i trafficanti di essere umani".

Alessandra Tarantino/Copyright 2022 The AP. All rights reserved
Il ministro Piantedosi in Parlamento insieme alla premier Giorgia Meloni. (Roma, 25.10.2022) - Alessandra Tarantino/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

"Pull factor" e numeri

Nell'informativa al Senato, il ministro Piantedosi - supportato da Frontex - ha confermato che la presenza di navi Ong continua a rappresentare un "pull factor", un fattore di attrazione per i migranti, teoria subito contestata dall'Ong spagnola Open Arms.

"Siamo sconcertati nel sentire ancora parlare di 'pull factor' quando si parla della nostra presenza in mare. I più importanti organismi internazionali hanno già smentito abbondantemente questa teoria, dimostrando che i dati sono gli stessi, con o senza navi umanitarie".

Alcuni dati diffusi da Piantedosi: dal 1 gennaio 2021 al 9 novembre 2022, in 91 sbarchi, le Ong hanno portato in Italia 21.046 migranti (9.956 nel 2021, 11.090 nel 2022), circa il 12% dei migranti totali in un anno.

Nel complesso, nel 2022, i migranti arrivati in Italia sono stati 93.000, il 64% in più dell'anno scorso.

Nel 2022, il nostro Paese ha ricevuto 69.000 richieste di asilo, il 56% in più del 2021, ma il 57% di esse sono state respinte, a causa di "motivazioni esclusivamente economiche".

Nel sistema di accoglienza italiano, ormai saturo, sono attualmente accolti 100.000 migranti, ha concluso Piantedosi.

Torna la "Rotta balcanica"

Una cinquantina di migranti sono stati rintracciati, mercoledì 16 novembre, dalle forze dell'ordine, a Prapotnizza di Drenchia (Udine). Si tratta di persone che sono entrate in Italia dal vicino confine sloveno e che hanno percorso la cosiddetta "Rotta balcanica".

L'arrivo di un così massiccio numero di richiedenti asilo ha destato una certa preoccupazione nella comunità delle Valli del Natisone: Drenchia è, infatti, il più piccolo comune del Friuli Venezia Giulia e conta soltanto 99 residenti, esattamente il doppio delle persone che sono transitate nelle scorse ore prima di essere affidate alle strutture preposte all'accoglienza.