I piatti regionali pi sostenibili da scegliere in vacanza

Mlo

Milano, 24 lug. (askanews) - La sostenibilit passa dalla tavola. Anche quando si in vacanza. E allora visto che questa estate sar all'insegna delle vacanze nel Bel Paese, perch non riscoprire proprio quei piatti della tradizione che pi di altri coniugano gusto e sostenibilit? A questo ha pensato Fondazione Barilla quando ha identificato i piatti tipici di ciascuna regione pi attenti al Pianeta. Una guida utile soprattutto a quegli italiani che resteranno in Italia per le vacanze, scegliendo, in primis, tra Puglia (12,4%), Sicilia (11%), Toscana (10,6%), Trentino-Alto Adige (7,2%) e Sardegna (6,5%).

Saper scegliere a tavola importante per la nostra salute e per il Pianeta visto che la produzione di cibo l'attivit dell'uomo che contribuisce di pi al cambiamento climatico (fino al 37%), superando il riscaldamento degli edifici (23,6%) e i mezzi di trasporto (18,5%). Fondazione Barilla a questo ha dedicato il progetto Su-Eatable Life, portando nelle mense di alcune universit e aziende, in Italia e Uk, a partire da febbraio, alcuni men realizzati con ingredienti a basso impatto ambientale. Un'iniziativa che, nonostante l'emergenza sanitaria, ha permesso ad ogni utente che sceglieva i piatti sostenibili di risparmiare in media mezzo chilogrammo di CO2 equivalente e 390 litri di acqua (virtuale) a pasto, rispetto a quelli che in media si preparano a casa.

Ora, con l'arrivo delle vacanze, propone i piatti tipici regionali per far bene alla nostra salute e a quella del Pianeta. Insieme allo chef Roberto Bassi, dunque, ha identificato cinque ricette della tradizione locale, partendo dalle friselle pugliesi al pomodoro: nella loro "versione originale" sono condite con pomodoro a chilometro 0, olio extravergine di oliva e sale accompagnate da verdure tipiche del territorio come i caroselli (cugini dei cetrioli) o le olive. Una porzione di friselle al pomodoro contiene appena 223 calorie e ha una sostenibilit ambientale molto alta visto che i suoi ingredienti pesano in termini ambientali solo 167 litri di impronta idrica e 64g di CO2 equivalente. Per migliorare ulteriormente il valore nutrizionale, si pu usare il basilico (o altre erbe aromatiche) che insaporisce i piatti e permette di ridurre la quantit di sale nella preparazione, senza rinunciare al gusto.

Altro piatto da privilegiare per chi sceglier la sicilia, sono le sarde alla beccafico: con un impatto ambientale bassissimo (278 litri di acqua virtuale e 193 g di CO2 equivalente a porzione) e 426 calorie, le sarde alla beccafico rappresentano il piatto che accomuna le tradizioni culinarie siciliane da est a ovest. Pinoli, pane grattugiato, uva sultanina, spezie varie e l'immancabile sarda sapranno immergere i viaggiatori nel pot-pourri di odori e sapori tipici della trinacria. Il valore aggiunto del piatto dato dalle sarde che forniscono proteine ad alto valore biologico e sono ricche di omega 3, importanti nella riduzione della pressione arteriosa e nel prevenire malattie cardiovascolari.

Spostandoci in Toscana, un piatto da assaggiare in questa estate made in Italy la pappa al pomodoro: un piatto che sa bilanciare attenzione alla linea e alla salute del Pianeta, visto che una porzione di pappa contiene 49g di carboidrati (per un totale di 321 calorie), ha un'impronta idrica di soli 228 litri d'acqua e un'emissione di CO2 equivalenti di 155g. A questo si aggiunge che il licopene, sostanza presente nella buccia e semi dei pomodori, ha delle spiccate propriet antiossidanti. La pappa al pomodoro anche uno stratagemma in cucina per combattere lo spreco alimentare, visto che pu essere preparata facilmente con il pane raffermo del giorno precedente

Chi invece preferir il Nord, del men trentino non pu perdersi gli strangolapreti burro e salvia: si tratta di un pasto completo grazie a ingredienti semplici come farina (carboidrati), spinaci (fibre/verdure) e burro (grassi) la cui realizzazione implica l'emissione di 604g di CO2 equivalente e un'impronta idrica di 640 litri di acqua. La vitamina K e le altre vitamine liposolubili presenti in abbondanza negli spinaci sono assorbite dal nostro organismo grazie ai grassi da condimento presenti nella ricetta rendendo questo piatto oltre che sostenibile anche salutare.

Infine chi decider di trascorrere l'estate in Sardegna, potr deliziarsi con la fregola con arselle: le famose "briciole" a base di farina di semola della tradizione sarda si combinano perfettamente con le arselle, tipiche vongole veraci che possibile trovare lungo le coste della regione. I carboidrati della fregola e le proteine delle arselle rendono questa ricetta regionale un piatto unico che si pu completare con un contorno di verdure. Una porzione di questo piatto contiene circa 402 calorie e ha una sostenibilit ambientale molto alta: un'impronta idrica di 292 litri di acqua e 226 g di CO2equivalente.

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