Piazza Affari non è ancora in pericolo, ma i rischi aumentano

Davide Pantaleo
 

La scorsa settimana si è conclusa con una seduta nuovamente in ribasso per le Borse europee che hanno perso terreno per la terza giornata consecutiva. Si è mantenuto a galla il Dax30 che si è fermato sulla parità, mentre non sono riusciti a fare altrettanto il Cac40 e il Ftse100 che hanno accusato un ribasso rispettivamente dell'1,06% e dell'1,04%.

In rosso anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.354 punti, in ribasso dell'1,51%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.569 e un minimo a 21.329 punti.
Negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 2,65% rispetto al close del venerdì precedente. 

Ftse Mib: solo un ritracciamento per ora, ma occhio ai supporti

Nelle prime due settimana della scorsa ottava il Ftse Mib ha allungato ulteriormente il passo spingendosi poco al di sopra dei 22.000 punti, salvo poi avviare una flessione che lo ha portato a testare i precedenti massimi dell'anno in area 21.800. Questo livello, precedente resistenza diventata supporto è stato violato al ribasso con una prosecuzione delle vendite oltre il sostegno dei 21.500 punti.

Piazza Affari, al pari degli altri mercati, è stata condizionate dalle tensioni geopolitiche tra Usa e Corea del Nord, avviando una fase correttiva che allontana almeno momentaneamente la possibilità di assistere ad un rapido ritorno al di sopra dei 22.000 punti.
L'evoluzione delle ultime giornate se da una parte non ha modifica la struttura rialzista del mercato, dall'altro ha gettato un'ombra su una possibile prosecuzione degli acquisti nel breve.

Un primo rimbalzo del Ftse Mib potrebbe riportare i corsi al di sopra dei 21.500 punti, ma sarà importante il superamento di area 21.800 per assistere ad un nuovo test dei 22.000 punti. Oltre tale soglia l'indice riprenderà il suo cammino rialzista verso l'obiettivo già segnalato più volte nelle rubriche dei giorni scorsi in area 22.400/22.500 punti.
Un mancato recupero di area 21.500 costringerà a spostare lo sguardo sul supporto successivo dei 21.200/21.150 punti, sotto cui la discesa proseguirà verso la soglia psicologica di area 21.000.

Con il cedimento anche di questa soglia il Ftse Mib scenderà con buona probabilità a mettere sotto pressione l'importante sostegno dei 20.550/20.500 punti, dalla cui tenuta dipenderà la sopravvivenza del trend rialzista in atto, visto che il cedimento della stessa darà il via ad un'inversione della tendenza.

Molto dipenderà a questo punto da come evolverà lo scontro in atto tra Usa e Corea del Nord, tenendo presente che le prossime giornate saranno caratterizzate ancora da volumi di scambio piuttosto contenuti vista anche la festività del Ferragosto.  

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana non si segnalano aggiornamenti macro di rilievo in America, dove prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno resi noti i conti degli ultimi tre mesi di Sysco Corp dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,72 dollari.

In Europa sarà diffuso il dato relativo alla produzione industriale che a giugno dovrebbe mostrare una variazione negativa dello 0,4% rispetto al rialzo dell'1,3% precedente.
Da seguire in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un ammontare massimo di 2 miliardi di euro.

Bancari e petroliferi sotto la lente a Piazza Affari

A Piazza Affari i riflettori saranno ancora puntati sui titoli del settore bancario, ma si guarderà con interesse anche ai temi del comparto oil in vista dei possibili movimenti del petrolio legati all'evoluzione dello scenario sul fronte geopolitico. 

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