Piazza apparecchiata, la protesta dei ristoratori a Torino

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Torino, 28 ott. (askanews) - Piazza Carignano a Torino disseminata di tovaglie apparecchiate di tutto punto e adagiate a terra: è la protesta di ristoratori e baristi aderenti all'Epat, Ascom e Fipe. "Siamo a terra" è lo slogan dell'iniziativa contro la stretta del governo sugli orari di apertura di bar e ristoranti, per arginare i contagi da coronavirus. Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino non è ottimista sul futuro del settore e parla di misure insufficienti da parte del governo: "I compensi decisi sono positivi, ma non coprono il danno enorme che il nuovo Dcpm ha portato alle nostre imprese. Chiediamo che vengano annullati uno o due anni di tassazione perché è un momento drammatico". "Il premier conte ha detto non ci sono imprese di serie A e di serie B. Non è vero noi ci sentiamo di serie B e abbiamo il timore che questa nuova stretta non serve a nulla, sotto il profilo sanitario. Molti di noi temono il lockdown totale natalizio", ha aggiunto Coppa. "Finalmente si muove qualcosa con il decreto ristoro, ma non è sufficiente", ha detto Alessandro Mautino, presidente Epat. "Intanto si cerca di reagire con nuove modalità, intensificando il pranzo e il take away. Ma tra i nostri associati monta la rabbia", ha concluso.