"In piazza contro i comunisti"

Giuseppe Alberto Falci
Berlusconi

Blazer blu, camicia nera, eccolo alle nove del mattino Silvio Berlusconi uscire dall’Hotel Brufani, nel pieno centro di Perugia. Dopo la lunga giornata di ieri, il Cavaliere, prima di tornare a Roma per recarsi per l’ultimo saluto al compianto Paolo Bonaiuti, si precipita negli stand dell’Eurochocolat. “A chi non piace la cioccolata...”, è l’incipit.  Pochi passi e si concede ai giornalisti e risponde a tutto. È raggiante, ha voglia di parlare.

Prima di tutto c’è da commentare il raduno del centrodestra a piazza San Giovanni. E se sfilasse CasaPound lei come si comporterebbe? Il leader azzurro sconfessa Mara Carfagna, che ha deciso di non esserci perché dovrebbe essere gli estremisti di destra. Ma Berlusconi tira dritto e spiega le ragioni della sua presenza, domani a Piazza San Giovanni: “Dobbiamo dire agli italiani che l’attuale Governo sta mettendo a rischio la vostra libertà e che è giusto andare in piazza”. Il leader azzurro non si preoccupa dei fischi: “Quelli della Lega potranno anche fischiarmi, ma a me non importa niente, io sono sicuro di quello che penso, e faccio quello che ritengo giusto”.

Poi dà un titolo alla manifestazione: “Domani direi che in piazza ci sarà l’Italia vera, concreta, che lavoro contro l’Italia ideologica legata al comunismo”. Ma chi è il leader del centrodestra? A questo punto Berlusconi si ferma, guarda i cronisti e depone le armi: “Nel centrodestra il leader è chi prende più voti, è dunque evidente che sia Salvini, ma non siamo la Lega, ma siamo i continuatori della tradizione liberale occidentale. Noi siamo diversi: siamo liberali e garantisti”. Eppure domani sarà anche il giorno della Leopolda. “Tanti auguri a Renzi che la Leopolda si svolga bene e che la sua forza politica possa avere successo nell’altra metà campo, dove non giocheremo mai”. 

C’è spazio anche per una battuta sul duello televisivo fra Renzi e Salvini, ovvero fra i due Matteo. Berlusconi racconta che ha...

Continua a leggere su HuffPost