Piazza Tahir sfida il "faraone": "Al-Sisi, vattene". Centinaia gli arrestati, la protesta dilaga

Umberto De Giovannangeli
Protesters chant slogans against the regime in Cairo, Egypt, early Saturday, Sept. 21, 2019. Dozens of people held a rare protest in Cairo during which they called on Egyptian President Abdel-Fattah el-Sissi to quit. Security forces dispersed the protesters and no casualties were reported. (AP Photo/Nariman El-Mofty)

Era stata il cuore della “Primavera” che spazzò via il regime trentennale di Hosni Mubarak. Un modello per tutti i popoli che nel Sud del Mediterraneo rivendicavano libertà, diritti, democrazia, giustizia sociale. Semplicemente “Piazza Tahir”. Una Piazza che ha vissuto brutali repressioni, che era stata data per morta, svuotata di migliaia di giovani che erano andati a riempire le patrie galere nella sistematica repressione portata avanti dal “faraone” d’Egitto: il generale-presidente Abdel Fattah al-Sisi. E presto per dire che siamo agli inizi di una seconda “Primavera” egiziana ma una cosa è certa: Piazza Tahir vive. E torna a riempirsi di giovani, tante le ragazze, che non hanno smesso di sognare, e di battersi, per quei principi universali che il regime non è riuscito a spazzare via.

Centinaia di persone si sono radunate ieri notte in Piazza Tahrir al Cairo, raccogliendo l’appello lanciato nei giorni scorsi sui social media da un imprenditore egiziano, Mohamed Ali, in esilio in Europa, che ha accusato lo stesso presidente e diversi generali di corruzione. Secondo quanto riferiscono testimoni all’Ansa, subito è intervenuta la polizia, con decine di agenti che hanno bloccato tutte le vie di accesso alla e hanno lanciato i gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, arrestandone almeno 150.“Ci sono stati arresti casuali tra i giovani che si trovavano in piazza Tahrir e nelle aree circostanti” al Cairo, ha riferito un legale, Mujtar Munir. Un’altra Ong, il Centro egiziano per i diritti sociali ed economici, ha riferito di aver ricevuto notizie di 45 arresti tra i manifestanti al Cairo, Alessandria, Damietta e El-Mahalla El-Kubra. “Le autorità egiziane dovrebbero proteggere il diritto a protestare pacificamente nel rispetto degli obblighi dell’Egitto assunti in base al diritto internazionale dei diritti umani”, ha sottolineato Human Rights Watch in una nota in riferimento alle proteste contro il presidente al-Sisi,...

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