Picchiata perché lesbica, la denuncia di una 15enne a Torino

picchiata perché lesbica

Aggredita all’uscita della stazione metro di Porta Nuova a Torino, picchiata perché indossava abiti maschili o, più semplicemente, perché lesbica. La vittima è una ragazza di 15 anni che sarebbe anche stata colpita al volto con un pugno da uno sconosciuto. Secondo la madre della ragazza, sua figlia fin da piccola è stata vittima di bullismo e discriminazioni perché considerata troppo mascolina dai coetanei.

Picchiata perché lesbica, ampia solidarietà

“Mi ha gridato che ero vestita da maschio e che facevo schifo chiamandomi numerose volte ‘lesbica di m’. Poi all’improvviso mi è arrivato un pugno in faccia e ho visto tutto nero. Mi sono piegata su me stessa. Nessuno è venuto ad aiutarmi o soccorrermi”. Questa la ricostruzione shock fatta dalla ragazza durante la denuncia alle forze dell’ordine. Secondo una prima ricostruzione, un uomo di 35-40 anni l’avrebbe aggredita mentre era intenta a raggiungere il bus 61 per andare a scuola.

La grave aggressione ha generato lo sdegno del comitato Arcigay di Torino e anche dell’amministrazione comunale di Torino. “Non è il primo caso di violenza a sfondo lesbofobico di quest’anno in città”, ha sottolineato Riccardo Zucaro, presidente dell’Arcigay di Torino. Piena solidarietà anche da Marco Giusta, assessore ai Diritti del Comune di Torino. “Sono personalmente e istituzionalmente rattristato dal fatto che nessuno sia intervenuto in sua difesa. L’indifferenza è a volte più spaventosa della violenza stessa”, ha dichiarato Giusta in relazione alla vicenda.

Nel mese di maggio un’altra grave aggressione aveva scosso l’opinione pubblica su questo stesso tema. Una ragazza di 23 anni è stata maltrattata dalla famiglia per otto lunghi anni a causa del suo orientamento sessuale.