Picchiata ragazzina disabile a Roma, le responsabili sono tre minorenni

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Picchiata ragazzina disabile a Roma, le responsabili sono tre minorenni
Picchiata ragazzina disabile a Roma, le responsabili sono tre minorenni

Disabile picchiata a Roma, la ragazzina stava trascorrendo una giornata in un parco a Nord della Capitale nei primi giorni di aprile 2021. Colpevoli della violenza tre ragazzine più grandi di lei, minorenni, che hanno ripreso il tutto con i cellulari vantandosene.

Disabile picchiata a Roma

I video della ragazzina disabile picchiata a Roma sono finiti in diretta su Instagram, raccogliendo commenti e likes. Inizia tutto quando una sola ragazzina si scaglia sulla vittima, quando questa cade a terra, sopraffatta da tanta violenza, le altre accorrono per circondarla. Le tre ragazze si accaniscono su di lei strappandole parte della maglietta, spingendola, e prendendola a pugni, tirandole i capelli e ricoprendola di insulti. Durante una delle dirette pubblicate sul social network, si sente una delle bulle che, vantandosi, ride: “Guarda le bombe che le ho dato”.

Denunciate le responsabili

Fortunatamente, sul posto sono sopraggiunte delle persone per fermare la violenza bloccando le tre bulle, ma la 12enne disabile è finita con la maglietta strappata, graffi in faccia e sulla pancia, lividi sui fianchi e un trauma che sarà difficile da superare. La madre della vittima l’ha subito portata al pronto soccorso ospedaliero, dopo le dimissioni il verdetto è stato 21 giorni di prognosi, trauma cranico e diverse visite mediche alle quali sottoporsi.

I genitori della ragazzina hanno sporto denuncia alla Procura dei minori, allegando il video della violenza al parco romano, con le accuse di lezioni volontarie e stalking. Si sono inoltre rivolti al Centro Nazionale Contro il Bullismo. L’associazione ha deciso di affidare il caso all’avvocato Eugenio Pini, penalista esperto in materia che assiste per il centro le vittime di violenza. “Pensiamo che una vicenda di questa gravità debba essere rimessa alla giustizia, perché è questo ciò che vogliamo: proteggere la nostra piccina”, hanno dichiarato sconvolti i genitori della ragazzina.