Piccole vibrazioni indolore potenziano i muscoli: studio Cattolica

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Roma, 17 gen. (askanews) - Resistenza alla fatica, potenza muscolare, coordinazione, precisione nei movimenti: tutto questo si può ottenere con piccole e non invasive vibrazioni applicate ai muscoli. Si tratta di una metodica che già trova applicazione clinica, ma il cui campo di azione si potrebbe espandere ulteriormente sia nella riabilitazione, sia nello sport. E' questo il frutto del lavoro di ricercatori dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS che, collaborando con diverse università e istituti di ricerca, hanno sviluppato una strumentazione e un metodo in grado di migliorare in modo molto rapido e del tutto non invasivo la performance motoria.

Lo studio - i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista "Biology of Sport" - coordinato dal professor Guido Maria Filippi, Dipartimento di Neuroscienze dell'Università Cattolica, campus di Roma (diretto dal professor Claudio Grassi) e svolto in collaborazione con i professori Luigi Fattorini e Angelo Rodio delle Università Sapienza di Roma e di Cassino, ha testato nuove potenzialità della metodica su alcuni soggetti.

"In questo studio - spiega Filippi - abbiamo voluto testare gli effetti in un esercizio ad alta intensità, in grado di chiedere allo stesso tempo esplosività e resistenza. Migliorare entrambi, con lo stesso training è considerato molto difficile e richiede faticosi allenamenti di diverse settimane. Ricerche precedenti indirizzavano verso questa possibilità. I dati hanno pienamente confermato l'ipotesi". Le implicazioni appaiono importanti: oltre che nello sport, anche nella riabilitazione. Nei deficit motori, negli anziani si assiste infatti a deficit di coordinazione, forza, potenza, resistenza, causa di disabilità e perdita di qualità della vita.(Segue)