Piccoli Comuni scrivono al ministro De Micheli

Gci

Roma, 3 nov. (askanews) - "Solo 7 milioni e mezzo di euro, residuo di altri bandi, non certo ben fatti, come il '6000 campanili'. Doveva essere la cifra disponibile, questa volta a farci arrabbiare. Invece no. I criteri del nuovo bando per i piccoli Comuni, l'elenco dei Comuni che potenzialmente potranno fare domanda, ci hanno di nuovo messi in allarme". Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli.

Bussone nota come "dal nuovo bando Mit per i piccoli Comuni rimangono esclusi Comuni con minor grado di urbanizzazione", proprio quelli che hanno più hanno bisogno di risorse anche per l'estensione del loro territorio.

"I criteri del bando Mit, per comporre l'elenco degli Enti ammissibili, sono chiarissimi, ma per questo assurdi. Vengono tenuti in considerazione tre parametri, avere meno di 3500 abitanti - quando per piccoli Comuni abbiamo sempre inteso quelli con meno di 5000 - poi l'Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale, superiore alla media nazionale ordinati secondo l'indice decrescente - indice mai usato e sconosciuto ai più - e poi, veramente incredibile, priorità viene ai Comuni con maggiore 'Grado di Urbanizzazione'".

Un bando, quello del Mit, che premierà soli 35 Comuni in Italia. "Chiediamo al Governo politiche strutturali, non solo bandi per asfalti e porfido, Uncem - si conclude - chiede interventi strutturali per i Comuni che lavorano insieme ad altri, vengano premiati i migliori progetti e non i primi che arrivano sulla mail o quelli di Comuni più urbanizzati".