Piemonte, Consiglio sostiene Torino come sede Tribunale Brevetti

Prs

Torino, 19 nov. (askanews) - Impegnare la Giunta piemontese ad assumere ogni iniziativa utile, in collaborazione con il Comune di Torino, per avviare e sostenere la candidatura del capoluogo piemontese come sede europea del Tribunale dei brevetti, che non può più insediarsi a Londra a causa di Brexit. Lo chiede un ordine del giorno approvato all'unanmità dal Conisglio regionale del Piemonte.

Il documento è frutto della fusione di una mozione presentata dal primo firmatario Mario Giaccone (Monviso) e sottoscritta da Pd, Luv e Moderati e di un ordine del giorno presentato dalla prima firmataria Alessandra Biletta (Forza Italia) e sottoscritto dalla Lega.

Illustrando l'ordine del giorno Giaccone ha evidenziato che "secondo le proiezioni Ue la ricaduta del Tribunale sul territorio ammonterebbe a oltre 200 milioni di euro" e che "Torino vanta una storica tradizione in brevetti, è un'importante area di brevettazione e la sede dei più importanti studi nazionali di brevetti oltre che di importanti centri di ricerca e innovazione privati e pubblici e di organizzazioni sovranazionali quali la Fondazione europea per la formazione, l'Organizzazione internazionale del lavoro e l'Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia".

Biletta ha posto l'accento sul fatto che "il capoluogo piemontese è stato recentemente riconosciuto 'area complessa di crisi' e necessita di investimenti. L'arrivo del Tribunale, oltre a stimolare un indotto che varrebbe alcune centinaia di milioni di euro l'anno, avrebbe un evidente peso tecnico e di stimolo all'innovazione per imprese, università e società di ricerca" e che "Torino dispone di numerosi spazi pubblici in zona centrale da destinare velocemente alla struttura, oltre a edifici dismessi e da riqualificare che fanno parte del progetto strategico del Comune 'Open for business'".