Piemonte, ok da Consiglio a stato di emergenza climatica

Prs

Torino, 28 gen. (askanews) - Via libera in Consiglio regionale del Piemonte ad un ordine del giorno, primo firmatario il copogruppo Fdi Maurizio Marrone, che dichiara lo stato di emergenza climatica. Voto contrario in aula del cenrosinistra, a cui già in passato era stato respinto un odg sull'emergenza climatica. Cosa che sì è verificata nuovamente oggi: in aula sono stati bocciati itre ordini del giorno delle opposizioni (gli altri due erano presentati dal M5S). Dal centrodestra fanno notare che si tratta di una stessa dichiarazione di emergenza climatica, ma con conteuti e proposte diverse.

"Nessun imbarazzo a destra", ha messo le mani avanti Marrone, precisando "a differenza della sinistra, abbiamo inserito nel nostro odg impegni concreti su cui la Giunta Cirio sta già lavorando: dai fondi Ue mirati a esperienze di economia circolare e interventi edilizi di risparmio energetico, fino ai piani di rilancio industriale ispirati alla mobilita' elettrica e al completamento della ferrovia Torino-Lione".

"Certo - ha proseguito il capogruppo di Fdi - ci farebbe piacere se anche Greta e i suoi sostenitori nelle piazze facessero un chiaro endorsement alla Tav per ridurre le emissioni dei Tir che ingolfano le nostre autostrade e tangenziali, e allo stesso tempo, dopo Torino, si organizzassero per manifestare anche a Pechino contro lo smog o a Ryiad contro gli idrocarburi. Protestare solo in Occidente dove i potenti fanno a gara per stringerle la mano non basta se si vuole salvare il Pianeta: senza dazi di civiltà verso le tigri asiatiche che inquinano senza limiti ogni azione di contrasto circoscritta all'Europa è solamente velleitaria".

"Il nostro ordine del giorno - ha concluso Marrone - è la dimostrazione che la destra e' l'unica a difendere l'ambiente con pragmatismo e concretezza. Nella seduta di questa mattina dedicata al cambiamento climatico, l'assemblea regionale ha discusso sei atti di indirizzo, approvando i tre del centrodestra e respingendo i tre delle opposizioni".