Piemonte protagonista in asta Bolaffi di arredi e oggetti d’arte

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 20 apr. (askanews) - L'asta primaverile di arredi, dipinti e oggetti d'arte, in programma giovedì 22 aprile in Sala Bolaffi a Torino, propone opere dal XVI al XIX secolo provenienti da importanti collezioni private italiane, specialmente del Piemonte, per un totale di 423 lotti.

Spicca in catalogo una dimora torinese arredata dall'antiquario Pietro Accorsi con circa 40 pezzi tra cui dipinti settecenteschi di Michele Antonio Rapous, esposti anche nella celebre mostra del Barocco piemontese del 1963, entrambi molto decorativi e festosi: una scena bucolica con putti (lotto 160, base 8.000 euro) e una coppia di capricci architettonici con putti e fiori (lotto 166, da 8.000 euro).

Da un'altra residenza torinese provengono un cassettone piemontese di fine Settecento dipinto con scene campestri e cavalieri acquistato nell'atelier del famoso antiquario come recita l'etichetta "Pietro Accorsi Antichità, Via Po 55, Torino" (lotto 124, da 12.000 euro) e una scrivania a rullo con alzata coeva impiallacciata a marqueterie a cubi (lotto 143, da 12.000 euro).

Impreziosisce il catalogo una collezione di argenti inglesi, tra cui un centrotavola dell'argentiere Benjamin Smith (lotto 267, da 9.000 euro), una coppia di candelabri di Robert Garrard (lotto 271, da 8.500 euro) e una teiera Hunt & Ruskell, già bottega di Paul Storr, dalla squisita fattura (lotto 273, da 1000 euro). Si segnalano inoltre due lucerne ottocentesche, una di Gaspare Nobler, Roma, in bronzo e argento (lotto 250, da 4.500 euro) e una di Luigi Merlo, argentiere attivo a Vicenza e primo nel Lombardo Veneto a usare le macchine a vapore, alcune costruite da lui stesso, per realizzare le sue opere (lotto 252, da 7.000 euro).