Piemonte: riattivate strutture e funzioni educative per disabili

Cro/Ska

Roma, 20 giu. (askanews) - La Regione Piemonte ha emanato disposizioni sulla riattivazione delle strutture semiresidenziali e delle attivit educative territoriali/domiciliari per persone con disabilit e minori con problematiche psico-socio-relazionali e per la ripresa delle attivit ludiche, ricreative ed educative per bambini e adolescenti da 0 a 17 anni.

Con delibera della Giunta regionale, stato approvato il piano territoriale regionale per la riattivazione delle Strutture semiresidenziali e delle attivit educative territoriali/domiciliari per persone con disabilita' e minori con problematiche psico-socio-relazionali.

Possono pertanto riaprire tutti i servizi territoriali per i disabili, compresa l'educativa territoriale, in condizioni di sicurezza, con l'obiettivo di restituire alle famiglie servizi essenziali per il benessere psico-sociale delle persone con disabilit.

Come previsto dal decreto ministeriale, i gestori dei servizi dovranno comunicare all'Asl e al Comune i progetti organizzativi attivando una rimodulazione del funzionamento e proponendo progetti di analisi del rischio al fine di rispettare le misure di contrasto all'emergenza epidemiologica.

La proposta progettuale riguarder l'organizzazione strutturale e funzionale del servizio semiresidenziale, la costituzione di piccoli gruppi, l'attivazione di moduli operativi in forma alternata, la pianificazione di un'attivit diagnostica che si avvalga dell'esecuzione di tamponi e test sierologici, le modalit di prevenzione e contenimento del contagio e la formazione dei dipendenti.

La riapertura dei servizi sar graduale per il periodo necessario a garantire l'adempimento di quanto previsto dalla delibera. E' altres necessario che gli obiettivi contenuti nel progetto individuale siano condivisi con la scuola/formazione professionale per i disabili minori o adulti che la frequentano. Il provvedimento applica quanto previsto dall'articolo 9, comma 1, del dpcm 11 giugno 2020, che detta ulteriori disposizioni specifiche per la disabilit.

"Rammento - dichiara l'assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino - che i servizi semi-residenziali per disabili potevano gi riprendere le loro attivit in base alle disposizioni operative emanate il 5 maggio dall'Unit di Crisi regionale. La delibera assunta dalla Giunta regionale fornisce indicazioni sanitarie di dettaglio che costituiscono uno strumento importante di chiarezza per tutti coloro che operano quotidianamente nell'ambito della cura delle persone disabili, andando a normare in modo rigoroso e puntuale la disciplina per lo svolgimento in sicurezza delle attivit educative svolte all'interno delle strutture".

E' possibile riprendere le "attivit ludico-ricreative, di educazione non formale e attivit sperimentali di educazione all'aperto" (la cosiddetta outdoor education) per i bambini e gli adolescenti da 0 a 17 anni utilizzando le potenzialit di accoglienza di nidi e spazi per l'infanzia, scuole, altri ambienti similari ed aree verdi, di cui all'allegato 8 del dpcm 11 giugno 2020 (Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunit organizzate di socialit e gioco per bambini ed adolescenti nella Fase2 dell'emergenza Covid-19). Tali interventi possono essere quindi realizzati in spazi idonei ad ospitare servizi per l'infanzia a norma di legge, impiegando operatori qualificati a lavorare nei servizi educativi secondo i rapporti numerici minimi educatore/bambini previsti nello stesso allegato.

I gestori dei servizi devono comunicare all'azienda sanitaria e al Comune i progetti organizzativi.