Piemonte, si insediano i 6 facilitatori per Torino e Regione

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Torino, 7 feb. (askanews) - Il Movimento 5Stelle piemontese ha ufficializzato oggi i facilitatori locali: si tratta del 40enne Davide Bono, in passato alla guida dei Cinquestelle piemontesi ed ex consigliere regionale, di Sean Sacco, 28 anni di Alessandria, consigliere regionale, Sarah Disabato, 31 anni di Collegno, anche lei insieme a Ivano Martinetti, 54 anni di Alba, siede in Consiglio regionale e ancora Luca Zacchero, 50 anni di Novara e la senatrice Elisa Pirro, 46 anni di Orbassano.

"L'idea è quella di avere rapporti più stretti con la base e raccogliere suggerimenti dal territorio. Saremo snodo di scambio di buone pratiche e di ascolto e non una organizzazione verticistica", ha chiarito Elisa Pirro, che assieme Zacchero si occuperà di formazione "con l'obiettivo di alzare l'asticella del dibattito politico". Zacchero ha spiegato che visto che i militanti spesso non vengono dalla politica è necessario un'opera di formazione. Guai a chiamarla scuola di partito. "La nostra 'scuola' non è preclusa a chi non abbia tessere di partito" o non sia iscritto alla piattaforma Rousseau.

Davide Bono e Sean Sacco si concentreranno sulle relazioni interne. "In una fase propedeutica agli Stati Generali", sulla cui sede e sulle date ancora non sono state sciolte le riserve, ma soprattutto in vista delle comunali del 2021 a Torino. "C'è un lavoro da fare sulle liste comunali", è stato detto.

Fra qualche mese la sindaca Chiara Appendino ha detto che scioglierà le riserve su una sua eventuale prossima candidatura per un bis. Quanto al tastare il polso agli attivisti sul gradimento di un'eventuale bis, tra i facilitatori c'è cautela. "La questione Appendino prevederebbe una serie di revisioni delle regole. Bisogna vedere se all'interno degli Stati Generali del Movimento si riprenderanno in considerazione le regole, in quel caso si potrà aprire una discussione sull'argomento. Al momento parliamo di una cosa non applicabile", ha tagliato corto la senatrice Pirro.

Martinetti e Disabato si occuperanno di relazioni esterne, facendo da collegamento col mondo delle imprese, dei sindacati e degli stakeholder. "Fondamentale è l'ascolto del territorio, deve essere costante", ha spiegato Disabato.